Bonaccini riceve il sostegno dei sindaci Sono 10 nel Ferrarese
«L’Emilia Romagna merita un presidente competente» Ieri a Bologna un primo incontro a valenza elettorale
Auspicano che il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini possa proseguire il suo lavoro anche dopo le elezioni del prossimo 26 gennaio e rivolgono un appello agli elettori perché «ognuno con le proprie idee, vogliano sostenerlo per quanto ha fatto e potrà fare». Sono i sindaci dei Comuni dell’Emilia Romagna firmatari dell’appello a sostegno di Stefano Bonaccini presidente, e fra cui compaiono anche dieci sindaci della provincia di Ferrara: si tratta di Andrea Baldini di Argenta, Nicola Minarelli di Porto Maggiore, Elena Rossi di Ostellato, Barbara Paron di Vigarano Mainarda, Andrea Zamboni di Riva del Po, Laura Perelli di Tresignana, Diego Viviani di Goro, Alice Zanardi di Codigoro, Fabio Tosi di Fiscaglia e Gianni Michele Padovani di Mesola.
L’appello dei sindaci
«Siamo sindaci dell'Emilia-Romagna e ciascuno di noi, pur eletto alla guida di maggioranze politiche o di liste civiche diverse, è anzitutto il rappresentante della propria comunità e dei propri cittadini. Riteniamo che Emilia-Romagna sia qualcosa di più di una Regione. Che sia prima ancora un sistema territoriale articolato, il cui cuore sono proprio le comunità locali e i Comuni, da quelli più grandi a quelli più piccoli. Per rappresentarla e governarla occorre quindi conoscerla e riconoscerne le peculiarità - scrivono i sindaci ad incipit dell’appello - All’Emilia-Romagna serve un progetto per il futuro, che costruisca una nuova sintonia ideale e valoriale con le persone, perché la buona amministrazione è indispensabile ma non è sufficiente. L’ambizione da perseguire - continuano i sindaci - è quella di un territorio regionale con la testa fieramente in Europa che lavora per uno sviluppo competitivo, sostenibile e solidale. Serve una crescita economica giusta in cui lavoro, welfare e ambiente siano parti integranti di una stessa strategia». Si ricorda poi nell’appello per cosa di voterà alle prossime elezioni: «l’Emilia-Romagna è un grande valore. Vorremmo quindi fosse chiaro che siamo in Emilia-Romagna e che il prossimo 26 gennaio voteremo per il governo e per il futuro di questa Regione, non per altro. Riteniamo che l'Emilia-Romagna meriti un Presidente solido e competente, in grado di rappresentarla e governarla per il ruolo che essa ha e che dovrà avere qui nel territorio, nel Paese e nell'Unione europea». —
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