Consiglio provinciale Il 4 Novembre di Paron fa ancora discutere
Sono state chieste, con un’interpellanza ieri in Consiglio provinciale, spiegazioni al presidente della provincia Barbara Paron in merito alla sua decisione di abbandonare le celebrazioni del 4 Novembre in concomitanza con l’inizio del discorso del vicesindaco Nicola Lodi. «Mi sono congedata educatamente - ha detto Paron - spiegando i motivi al prefetto della mia decisione, che considero una naturale conseguenza al grave atto compiuto il 4 Novembre dell’anno scorso, quando l’allora segretario comunale della Lega ha issato la bandiera di partito al pennone sul quale il giorno delle celebrazioni viene issata la bandiera italiana. Il mio è stato un gesto pacifico, libero e democratico». Si interrogava invece Paron sul perché «non sorprenda che il sindaco di Ferrara abbia lasciato la Conferenza provinciale permanente convocata in Prefettura lo scorso 31 ottobre, sul tema gestione accoglienza migranti, quando la discussione non era ancora terminata». «È ingiusto - replicava la prima firmataria dell’interpellanza, Rita Canella - ricordare l’assenza del sindaco di Ferrara che non può replicare in questa circostanza». In difesa del gesto di Paron si sono poi schierati Deanna Marescotti e Davide Bertolasi.
Al centro del Consiglio anche l’interrogazione di Gino Soncini che chiedeva a Poron perché fosse assente all’incontro, in Prefettura lo scorso 23 ottobre, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza: «è stata la concomitanza di una visita medica», ha spiegato Paron. Ed è stata confermata allo stesso Soncini la delega a rappresentare la Provincia agli incontri in Prefettura.
Nel corso della seduta consiliare sono poi state approvate all’unanimità le delibere di schema di convenzione tra Regione, Città metropolitana di Bologna e province emiliano-romagnole, per il supporto alla gestione del sistema regionale di rilevazione automatizzata del traffico stradale e quella per l’adesione dell’Agenzia regionale sicurezza territoriale e protezione civile alla convenzione tra Provincia, Comuni, Consorzio di bonifica, Ente Parco e Aipo per il controllo della nutria. —
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