Con lo scirocco un’altra giornata nera, attesa anche la piena del Po
Goro, il sindaco: è il Grande fiume che ci fa paura. Venezia, la laguna si è svegliata al sole ma i danni sono ingentissimi
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GORO. Il peggio non sembra passato. «Domani sarà una giornata molto difficile, almeno stando a quello che dicono le previsioni». È preoccupato il biologo Vadis Paesanti, così come il sindaco di Goro, Diego Viviani. «Le previsioni del tempo sono pessime, e lo sono per una serie di fattori che vanno a infilarsi alla perfezione. Abbiamo il vento di Scirocco che spinge dal mare verso terra arriverà a soffiare ai 60 chilometri orari, più o meno. La luna è calante ma ancora le maree saranno alte e in più il Po è in piena». Insomma, il mare che spinge da una parte e il Grande fume dall’altra: «Il paese rischia, e anche tanto questa volta».
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«Stiamo a vedere che tipo di comunicazioni arriveranno domani – va avanti Viviani – e, quindi, capiremo cosa fare. Certamente la situazione resta monitorata 24 ore su 24. E confermo, non è tanto il mare che ci fa paura quanto il fiume».
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Intanto oggi, dopo la piccola tregua di ieri, una nuova ondata di maltempo raggiungerà l’Italia, portando precipitazioni e venti forti. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione civile ha diramato per la giornata di oggi un’allerta gialla che potrebbe diventare rossa durante le ore notturne e per tutta la giornata di domani. Si raccomanda la massima prudenza e, naturalmente, di non uscire in mare.
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VENEZIA. Una notte tranquilla a Venezia quella appena trascorsa, senza picchi di marea nè allarmi per il maltempo. La città, dopo 48 ore da incubo, ha potuto tirare il respiro. Oggi la laguna si è risvegliata con il sole, cielo limpido e temperatura più rigida, perchè lo scirocco non c'è. Dopo l'emergenza per la mareggiata che ha creato gravi danni a monumenti abitazioni e alberghi comincerà la vera e propria conta dei danni.
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Non tutto è ancora alle spalle, però, perchè se ieri sera la massima si è fermata sotto gli 80 centimetri, le previsioni parlano oggi di un altro picco significativo, 125 centimetri sul medio mare (alle 10.50), con la possibilità che le zone più basse, come San Marco, siano nuovamente allagate. A Venezia c'è anche il premier Giuseppe Conte, che dopo la riunione operativa di ieri sera e la visita a San Marco, oggi dovrebbe incontrare anche i commercianti della città.
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