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Festa del Regalo in partenza L’online minaccia le entrate

Giovanna Corrieri
Festa del Regalo in partenza L’online minaccia le entrate

Sabato 16 novembre si accenderanno le luci della manifestazione sul Listone Fra le novità cioccolatini cuneesi e Food Italy con specialità della pasticceria

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Anche le bancarelle di Natale cominciano a risentire dell’effetto “commercio online”, e viste le spese di affitto per le bancarelle, specie i commercianti di generi non alimentari potrebbero ottenere, alla fine della festa, un guadagno pari a poco più di un normale stipendio. Ma i commercianti continuano ad essere fiduciosi e le 24 casette della Festa del Regalo, che in questi giorni sono in allestimento in piazza Trento Trieste, saranno pronte e ben illuminate, fra le novità, con luci a led, sabato 16 novembre, la data, in pratica, dell’inizio del Natale in città.

Novità gastronomiche

Ancora qualche giorno di attesa, quindi, il tempo di avvitare qualche altra mensola e poi allestirla con oggetti da regalo, prodotti gastronomici locali, grotte e personaggi da presepe; perché il grosso è già stato fatto, grazie al lavoro di una ditta che ha sistemato le casette, con una mano di fresca vernice bianca. Come ogni anno le bancarelle offriranno una vasta offerta di prodotti, si va dai più comuni oggetti da regalo, bigiotteria, collane, anelli, orecchini, e poi sciarpe e cappelli, fino alle specialità gastronomiche: «ci saranno le classiche specialità del territorio - racconta Maurizio Giatti, referente della Fiera del Regalo - ma naturalmente ci sarà spazio anche per i prodotti gastronomici di altre regioni». Sotto questo punto di vista fra le bancarelle di questo 2019 ci saranno anche alcune novità, che potrebbero apprezzare soprattutto i più golosi: «quest’anno avremo anche - continua Giatti - i cioccolatini cuneesi, e ci sarà Food Italy con le varie specialità della pasticceria».

La speranza è che l’evento natalizio possa attirare il maggior numero di persone possibile, ma si spera anche che il tempo sia clemente: «siamo fiduciosi soprattutto visto che non abbiamo più la struttura che copriva le bancarelle e che siamo così alla mercé del tempo».

Commercio online

Anche perché è vero che «la festa tiene ancora», ma è una verità che vale solo per alcune tipologie di bancarelle, quelle cioè che vendono alimentari: «negli ultimi tempi - spiega infatti Giatti - c’è stato un incremento dell’alimentare, ma si è registrato un calo per quanto riguarda i più comuni articoli da regalo, sia bigiotteria che oggetti natalizi come i presepi». E la “colpa” è, a quanto pare, da ricercarsi del commercio online: «ormai le persone comprano questo genere di prodotti su internet - dice il referente - e così le modalità per fare i regali a Natale sono cambiate». Così, per alcuni commercianti, che conoscono un calo degli introiti, la «festa non tiene». E le spese del resto non mancano: chi affitta una bancarella deve infatti far fronte ad una spesa di oltre 4mila euro, che comprendono il noleggio della casetta, le spese per l’illuminazione, l’occupazione di suolo pubblico e la tassa sui rifiuti, per tutto il periodo di permanenza della festa, dal 16 novembre al 6 gennaio. «Se ci aggiungi altre spese e il fatto che alcuni commercianti vengono da fuori - dice Giatti - quello che rimane a chi vende i più tipici oggetti da regalo è poco più di uno stipendio». —

Giovanna Corrieri

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