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«Gestire meglio piazza Verdi» È nato il comitato dei residenti

Gio.Cor.
«Gestire meglio piazza Verdi» È nato il comitato dei residenti

Il portavoce chiede al Comune l’applicazione del Regolamento  «Occorrono dei bagni pubblici, più polizia e nuove telecamere» 

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il comitato

La movida di piazza Verdi deve essere gestita meglio, a partire dall’applicazione degli strumenti di cui il Comune è già in possesso, come il Regolamento della polizia locale, che dà indicazioni precise riguardo rumori e schiamazzi notturni.

A sostenerlo è il nuovo comitato Residenti Piazza Verdi e Comparto Medievale, nati ufficialmente ieri per difendere i diritti degli abitanti della zona che l’ormai nota e molesta movida ha reso nota, cioè piazza Verdi e le vie limitrofe. La chiusura dell’area con i cancelli, che sta mettendo in pratica in vicesindaco Nicola Lodi, è considerato dal comitato «solo come un ultimo stadio», la misura estrema nel caso non si dovesse riuscire a trovare altre soluzioni a un problema che però c’è, e deve essere gestito.

le richieste

Il comitato chiede prima di tutto interventi massicci della polizia locale, poi l’installazione delle telecamere, e anche l’applicazione del Regolamento della polizia municipale, che già alle ore 23, per esempio, vieta l’utilizzo di strumenti musicali nelle pubbliche piazze, come del resto accaduto spesso in estate; «capiamo le volontà dei locali di chiudere alle 2 di notte, ma i residenti hanno esigenze diverse - dice il portavoce Silvestro Delle Cave - dobbiamo dormire, perché il giorno dopo dobbiamo lavorare».

L’altra richiesta riguarda i bagni pubblici, da collocare, per evitare che le vie limitrofe alla piazza «vengano utilizzate come bagni all’aperto»: del resto, che «soddisfare le proprie esigenze fisiologiche fuori dai luoghi a ciò destinati» sia vietato, lo dice lo stesso Regolamento, che si chiede di applicare. «Le persone che vivono qua sono costrette a prendere sonniferi - è il grido d’allarme del comitato - e le case della zona si stanno svalutando, non si riescono ad affittare neanche agli stessi studenti».

E la colpa è soprattutto del «tasso alcolico troppo elevato che rende impossibile qualunque forma di dialogo fra la piazza e i residenti, che sono anche costretti a subire aggressioni verbali». —

Gio.Cor.

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