Guidarelli in appello «Condanna a 30 anni»
Ha chiesto la conferma di tutto ciò che già si sapeva dell’omicidio di Marcello Cenci, di cui è accusato Eder Guidarelli. Ieri al processo d’appello che si è aperto a Bologna, il pg Walter Giovannini ha chiesto la conferma della pena, 30 anni di carcere partendo dall’ergastolo, e soprattutto delle aggravanti: la premeditazione e la minorata difesa. Premeditazione perché Guidarelli, come ricordiamo, partì da Ferrara per andare a Valencia e uccidere l’ex amico Marcello Cenci che abitava in Spagna. Minorata difesa perché lo attirò in un agguato, quella notte del 2 luglio 2017, nell’androne di casa dove Marcello abitava. Una vicenda che ieri i genitori di Marcello Cenci hanno rivisto alla moviola giudiziaria. Provati e ancora scossi per la perdita del figlio. Dopo la richiesta dell’accusa, il legale di parte civile Valentina Bordonaro si è associata, chiedendo ai giudici anche la restituzione degli effetti personali di Marcello (ancora prove del reato) come richiesto da tempo dai genitori. Infine nel tardo pomeriggio è iniziata la arringa difensiva contro le conclusioni dell’accusa dei legali di Guidarelli, Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani, che finiranno il 21 novembre prossimo: dopo le repliche, già annunciate da pg e parte civile, è attesa la sentenza della Corte d’assise d’appello . —
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