Inchiesta migranti Asp «Sbagliato decidere ancor prima dei giudici»
L’inchiesta è in corso, la decisione del giudice attesa a giorni. Ma il caso dei controlli sull’accoglienza dei migranti nei Cas, diventata materia della inchiesta della procura, si è trasformata in caso politico tra la attuale amministrazione e il Pd. La decisione del Comune, annunciata dall’assessore Cristina Coletti, di sospendere in via cautelativa due degli indagati “dipendenti” Asp - che dipendenti non sono, ma operatore interinali a contratto con agenzie interinali, appunto) ha già innescato le reazioni di esponenti del Pd (riportate dalla Nuova). Ora il caso accende anche l’avvocato difensore di Valentina Marzola, l’avvocato Riccardo Venturi: « La "politica degli annunci" - spiega il legale - , in particolare quando ci si muove nel campo della Giustizia, è sempre sbagliata. Vedo invece che l'assessore si scaglia sulla lavoratrice interinale che difendo - un'innocente, fino a prova contraria, il cui contratto a termine scadrà il 31 dicembre, tra circa un mese e mezzo -, senza neppur attendere la decisione del Giudice circa l'istanza di sospensione dall'attività lavorativa proposta dal pm: la motivazione di una simile esternazione è chiara... l'utilità, come sempre, è inesistente!». Come ricordiamo, per la Marzola (coordinatrice per Asp dei Cas, mentre una sua omonina, altra Valentina Marzola, dipendente Ausl Ferrara e Coordinatore infermieristico Casa salute cittadella S.Rocco non è coinvolta nel caso) è indagata per abuso d’ufficio assieme al collega Asp, Alberto Dalfreddo e il viceprefetto Vincenzo Martorano: per i tre la procura ha chiesto la sospensione dal servizio con funzioni pubbliche: il giudice si è riservato la decisione e dovrà renderla nota a giorni. —
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