La procura chiede il conto per i furbetti del terremoto
DOSSO. Dopo oltre quattro anni, tra indagini e udienze, il processo è finito: ieri la prima parte della requisitoria, il 27 prossimo la conclusione della pm Isabella Cavallari con le richieste contro i sei imputati di truffa e riciclaggio di denaro publbico, ritenuti i “furbetti” del dopo terremoto. Una truffa conteggiata da procura e guardia di finanza in 650 mila euro, realizzata – secondo la tesi d’accusa – intascando soldi per lavori edili mai realizzati, a fronte di altri regolarmente eseguiti nel capannone della ditta Far di Dosso, lesionato dalle scosse del maggio 2012. A processo l’imprenditore Gianluca Alberghini, della Far di Dosso, Cristiano Garutti e Stefano Anselmi, società La Fenice, ritenuta fittizia e una “cartiera” , società d’appoggio per fatture false. Quindi altre tre persone, accusate di aver riciclato i soldi pubblici della Regione, non dovuti alla Far di Alberghini: Mara Vaccari (Immobiltre), Filiberto Trevisani (Omia) e Fabiana Borsari (Future Home Immobiliare). —
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