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Pioggia battente, vento e alta marea Il porto di Goro finisce sott’acqua

Annarita Bova
Pioggia battente, vento e alta marea Il porto di Goro finisce sott’acqua

Allagata anche la parte nuova. Paesanti: «Evento eccezionale ma devono fare subito i lavori, così non andiamo avanti»

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«Voi lo sapete come è fatta Goro? Abbiamo il mare da una parte e il Po dall’altra e noi siamo in basso, in una sorta di fossa. Siamo nati con la paura dell’acqua, viviamo grazie all’acqua e dall’acqua ci dobbiamo difendere ogni giorno». Mentre il pescatore parla, l’occhio cade su una piccolissima falla che si è aperta nel muro che protegge la piazza vicino al porto. E se si alza lo sguardo, le barche sono ormeggiate proprio sopra la testa, con l’acqua che è arrivata in quel punto a pelo della banchina. «Il porto è invece andato sotto. Tutto».

Dall’altra parte il Po fa paura. Silenzioso, altissimo e gonfio è arrivato a sfiorare la sommità degli argini in diversi punti: «e le nostre case sono qui sotto...».

la notte

Il vento di libeccio ha iniziato soffiare sempre più forte martedì sera, fino a toccare le punte massime nella notte. La luna piena ha dato vita ad alte maree di massima ampiezza, e il mare ha iniziato a crescere veloce. L’acqua della Sacca è stata spinta da Goro verso Gorino che ha quindi avuto la peggio.

«In più ci si è messa la pioggia – spiega Vadis Paesanti, vicepresidente di Fedagripesca-Confcoop dell’Emilia Romagna e perfetto conoscitore della Sacca –. È venuta una quantità d’acqua in poche ore che raramente abbiamo visto. È vero, è tutto allagato ma è anche vero che una roba del genere, per fortuna, l’abbiamo vissuta davvero pochissime volte qui a Goro».

il porto

Lo scenario, arrivati sul porto, è tragico. L’acqua ha abbondantemente superato la banchina nella parte nuova, dove i lavori sono stati fatti alzandola di circa un metro. Completamente allagata la parte vecchia. «Siamo arrivati questa mattina all’alba, il mare era sì venuto fuori ma siamo riusciti ad arrivare alla barche, tanto che abbiamo anche parcheggiato qui in porto».

Giusto il tempo di sistemare l’attrezzatura «e qualcuno ha iniziato a fischiare, facendo presente che il mare stava crescendo troppo e troppo in fretta – raccontano i pescatori –. C’è chi è rimasto in barca, noi abbiamo deciso di tornare a terra e alle 10 non bastavano nemmeno gli stivali quelli fino alla vita».

l’allarme

I più veloci sono riusciti a spostare le macchine, altri invece ci hanno rinunciato: troppo tardi per scendere dai pescherecci senza correre il rischio di essere trascinati in mare considerato anche l’abbigliamento. In pochi minuti tutti sono saliti sull’argine, guardando dall’alto la marea salire e studiando le previsioni sui telefonini. I raggi di sole, spuntati timidamente dopo la notte di tempesta, hanno in qualche modo ingannato, tanto che gli allevatori di vongole si sono alzati sperando di poter andare a pescare, «ma la Sacca è impraticabile – spiegano –. Abbiamo perso anche un pontone ed altro materiale, sono usciti con una barca grossa e lo stanno cercando. Staremo fermi anche oggi, ma in questo periodo ci sta. Sono altre le cose che ci fanno arrabbiare».

la delusione

«Abbiamo a che fare col mare da secoli – fa presente Paesanti – e col passare degli anni le condizioni sarebbero dovute migliorare». E, invece, «alla soglia del 2020, non riusciamo ad avere un Porto che funziona a dovere. Per avere una banchina più alta dobbiamo aspettare i finanziamenti, poi le ditte che vincono e falliscono e i soldi che non si sbloccano». E aggiunge, «il Comune non sta fermo come qualcuno dice. Il Comune c’è, ma non possiamo fare tutto da soli, non riusciamo». «Stanno facendo il giro dei media le immagini di Venezia sott’acqua, ma per il porto di Goro la situazione non è diversa – fa presente Mauro Malaguti, Fratelli d’Italia –. I lavori di completamento della banchina, realizzata a metà e iniziati circa cinque anni fa, sono ancora in alto mare per usare un eufemismo. Regione e Comune continuano lo scarica barile sui fondi che, secondo Bonaccini sono stati stanziati da tempo e secondo l’amministrazione non si trovano per ultimare i lavori». —





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