Voto contrario su Segre Il Gruppo Azione Civica stupito e dispiaciuto
«Non c’era nessuna strumentalizzazione nell’ordine del giorno che lunedì ha chiesto al Consiglio comunale di esprimere sostegno alla senatrice a vita Liliana Segre. Si chiedeva infatti un impegno generico, senza nessun riferimento alla Commissione voluta dalla stessa in Parlamento. L’obiettivo era tenere il punto su principi fondamentali e condividere la necessità di contrastare fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza». Queste le precisazioni del gruppo di Azione Civica, stupito e dispiaciuto per il voto contrario della maggioranza, così come della discussione in Consiglio sul “caso Segre”: «sembrava - dice il consigliere Roberta Fusari (Ac) - che l’ordine del giorno non fosse nemmeno stato letto». Ma se anche le motivazioni fossero da ricercarsi nella necessità di seguire certe «linee nazionali» da parte del centro destra locale, dice Fusari, «non è comunque una scelta rassicurante, soprattutto in un clima come quello che stiamo vivendo, con l’assegnazione della scorta a Segre o i roghi nelle librerie di Roma. C’è un acuirsi di questi fenomeni e le istituzioni - è l’appello del consigliere - devono fare di tutto per abbassare i toni». E questo significa «lavorare insieme per lo stesso obiettivo», valorizzando anche le forze civiche, più svincolate dai giochi delle parti. Da abbandonare poi, secondo Azione Civica, «l’atteggiamento inquisitorio che l’amministrazione ha nei confronti di alcuni servizi», e dimostrato con l’istituzione della Commissione d’indagine. L’iniziativa “Mezzora Tua”? «Siamo contrari». —
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