La Nuova Ferrara

Ferrara

OPERAZIONE IN VALLE

Cacciavano germani reali con i richiami acustici vietati

La polizia provinciale ha sequestrato fucili, richiamo acustico e la selvaggina già abbattuta a due comacchiesi
◗
La polizia provinciale ha sequestrato fucili, richiamo acustico e la selvaggina già abbattuta a due comacchiesi

La polizia provinciale ha denunciato due comacchiesi. Sequestrato il materiale e comminate otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Sorpresi a cacciare germani con un richiamo acustico: denunciati e confiscati richiamo, altoparlanti, fucili e selvaggina già abbattuta. E' questo il frutto dell'operazione svolta dalla polizia provinciale nelle Valli di Comacchio la scorsa notte e che ha messo nei guai due cacciatori del luogo.

Una pattuglia della Polizia provinciale a bordo della propria imbarcazione, poco dopo la mezzanotte scorsa, si è appostata sopra un dosso nelle valli di Comacchio. Dal punto di osservazione gli uomini in divisa hanno notato due persone all’interno di un tipico appostamento da caccia, realizzato in tine di cemento.

I due, entrambi residenti a Comacchio, al passaggio in volo dei germani reali hanno acceso il richiamo acustico, direzionando l’altoparlante verso l’alto, provocando così l’immediato intervento degli agenti provinciali, in quanto mezzi vietati dalla legge.

Dopo una breve verifica dell’appostamento, è stato ritrovato il richiamo acustico con la batteria impiegata per farlo funzionare e due altoparlanti, oltre alla cassetta per riprodurre i richiami degli animali allo scopo di attirarli verso il capanno da caccia e, infine, due esemplari di alzavola abbattuti in precedenza.

Ai due cacciatori è stato contestato il reato di caccia con l’uso del richiamo acustico in concorso, la cui sanzione penale prevede un’ammenda fino a 1.500 euro, a cui si aggiungono otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area del pre-Parco, che verrà comminata a partire dalla prossima stagione venatoria.

I due fucili e la selvaggina abbattuta sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, come il richiamo acustico, di cui è prevista la confisca e la distruzione.

«Ringrazio, per l’attività profusa dai colleghi, in un servizio che è durato molte ore, nelle valli e in condizioni di forte disagio – dice il comandante della polizia provinciale, Claudio Castagnoli –  e con interventi come questo, pur nell’esiguità dell’attuale organico, cerchiamo sempre di far comprendere a tutti come sia importante rispettare le regole».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google