Impianto di smaltimento rifiuti Arpae dice sì all’ampliamento
Il gestore Argeco aveva chiesto un adeguamento di ventimila tonnellate Obiettivo: potenziare la trasformazione di scarti solidi in combustibile
ARGENTA. Via libera all’ampliamento dell’impianto di smaltimento rifiuti solidi non pericolosi di via Copernico 17/A, nella zona industriale di Argenta.
La richiesta
La richiesta presentata da Argeco, la società che da vent’anni gestisce l’impianto, risale all’inizio di agosto di quest’anno e pochi giorni fa, dopo il parere positivo da parte della Conferenza dei Servizi, è arrivata l’autorizzazione con determina dirigenziale di Arpae. Sarà dunque potenziata la trasformazione dei rifiuti solidi non pericolosi in combustibili.
L’adeguamento
Argeco aveva chiesto un adeguamento di 20mila tonnellate della quantità annuale di trattamento per efficientare il settore. In particolare, la richiesta era stata motivata con la necessità di aumentare la capacità produttiva di Cdr (Combustibile derivato da rifiuti), relativamente a plastica, gomma e altri rifiuti, compresi materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti.
Gli obiettivi
«Preso atto - si legge nella determina - che la modifica richiesta consiste nell’ampliamento dell’impianto a seguito di acquisizione di un’area attigua con annesso capannone e incremento dei quantitativi istantanei dei rifiuti, senza modifica dei quantitativi annuali , delle tipologie e della attività di recupero autorizzate».
Il riciclo
Si tratta, viene sottolineato, di rifiuti prodotti dall’attività che verranno destinati alla produzione di Css (combustibile solido secondario), ovvero a cementifici o altri impianti come, appunto, Cdr (combustibile da rifiuto).
La ditta inoltre dovrà provvedere a presentare all’Unione dei Comuni Valli e Delizie la Scea (Segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità).
Argeco è nata nel 1998, dal 2002 è centro di selezione Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in plastica) di carta e plastica; ed è uno dei 38 centri in Italia e uno dei due in regione. Nell’azienda lavorano 60 operatori su tre turni giornalieri, per tutto l’arco dell'anno. Il materiale destinato al recupero proviene da tutta la regione. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISER
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google