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Mareggiate, partiti i lavori Goro resta con il fiato sospeso

Alessandra Mura
Mareggiate, partiti i lavori Goro resta con il fiato sospeso

Chiusi i varchi che si erano aperti all’altezza dei Bagni Isa, Playground e Prestige Stanziamento d’urgenza di centomila euro, ma a preoccupare è la marea

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LIDO VOLANO. L’inizio degli interventi di ripascimento e difesa dall’ingressione marina lungo la costa comacchiese erano stati fissati per lunedì 18 novembre, ma l’emergenza di due giorni fa ha imposto un brusco cambiamento di programma.

Già mercoledì pomeriggio è stato necessario correre ai ripari per chiudere i varchi provocati dalla mareggiata. «Ho contattato l’assessore regionale Gazzolo e firmato un verbale di somma urgenza per intervenire immediatamente - spiega Claudio Miccoli, responsabile del Servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile -. Sono stati messi a disposizione ulteriori centomila euro, provenienti dal fondo di emergenza di Protezione civile e aggiuntivi rispetto ai 250mila euro destinati alle opere in programma a partire da lunedì. Oggi (ieri, ndr) a Lido Volano abbiamo completato la chiusura del varco che si era formato all’altezza del Bagno Isa e siamo poi passati a intervenire all’altezza del Playground e, a Nazioni, del Prestige. A Spina non ci sono stati problemi di ingressioni, ma se la primavera scorsa non fossimo intervenuti a sud dell’ultimo bagno di Lido Volano, a quest’ora addio dune e addio pineta, perché la marea avrebbe portato via tutto».

Priorità naturalmente mettere in sicurezza la spiaggia e gli abitanti. «In queste ore ci stiamo confrontando con gli operatori degli stabilimenti per capire come procedere. Perché se le opere di difesa predisposte saranno sufficienti, i lavori previsti a giorni potrebbero essere fatti primavera».

Incubo marea

E se le previsioni meteo annunciano “piogge moderate”, ad impensierire è la marea. A Goro in queste ore gli abitanti sono con il fiato sospeso nel timore di un nuovo innalzamento del livello del mare e altri allagamenti.

«I mareografi di Venezia e Porto Garibaldi non sono allineati: se a Venezia il livello era salito a 1.87 è impossibile che a Porto Garibaldi fosse solo 1.22, sarà stato almeno 1.60. Per fortuna la mareggiata non ha avuto le stesse caratteristiche di quella dell’ottobre 2018, altrimenti i danni sarebbero stati devastanti. E c’è bisogno di capire che queste ormai non sono emergenze, è la nuova normalità».

Gli stanziamenti

I lavori, rimarca poi Miccoli, sarebbero dovuti cominciare il 1º ottobre. Così non è stato per inadempienza della ditta, con conseguente necessità di ricorrere a un subappalto: «L’anno scorso la Regione ha stanziato 1,5 milioni per la costa, interventi per 1,8 milioni sono in corso, altri 5 milioni saranno stanziati per il 2020, un impegno mai visto per la costa comacchiese».

«I lavori devono essere conclusi quanto prima - aggiunge la consigliera regionale Marcella Zappaterra -, ma quanto fatto finora ha contribuito in modo determinante a mettere in sicurezza la zona e ridurre l’impatto della combinazione di marea e pioggia». —

Alessandra Mura

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