Pizzarotti con il Pd ferraresi spiazzati 3V, raccolte le firme
Nella giornata del lancio della candidatura della leghista Lucia Borgonzoni come candidata di tutto il centrodestra, i posizionamenti delle forze politiche in vista delle elezioni regionali di gennaio cominciano a prendere forma. In attesa della decisione del M5s, che oggi con Di Maio sceglie tra le tre opzioni ancora in campo (lista autonoma, non partecipazione e alleanza con il Pd, quest’ultima molto defilata), l’appoggio fornito al governatore Stefano Bonaccini da Federico Pizzarotti mette alle strette i “pizzarottiani” ferraresi.
con bonaccini
Il sindaco di Parma, ex grillino e fondatore del movimento civico Italia in Comune, ha infatti rivelato che «stiamo ancora ragionando se fare una lista di appoggio a Bonaccini, stiamo dialogando con diverse forze, stiamo anche guardando alla lista del presidente: sicuramente l’appoggio ci sarà». Gli esponenti di Ferrara concreta, che hanno aderito in massa a Italia in Comune, appaiono un po’ spiazzati: «Siamo in attesa dell’assemblea del 30 novembre a Bologna per capire il posizionamento strategico del movimento» ha detto ieri Paolo Orsatti. Nata come civica di sindaci che guarda al centro, è il ragionamento dei ferraresi, Italia in Comune sta trasformandosi in un soggetto politico: conferma dell’adesione non scontata.
Ha già lasciato la casa pizzarottiana il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, che da battitore libero sta trattando per fare il capolista della civica pro-Bonaccini. Ancora non c’è la stretta di mano conclusiva, in caso sarebbe pronta ad entrare nella quartina l’ex sindaca e attuale vice di Jolanda, Elisa Trombin. È di ieri il sì a Bonaccini degli ambientalisti di Volt, che hanno ritirato la candidatura a presidente di Gillo Baldazzi: «Il governatore ha lavorato bene ed è il candidato di una coalizione nei cui valori progressisti ed inclusivi ci riconosciamo apertamente».
famiglie e vaccini
Proverà a correre anche il Popolo della famiglie, che ha un’importante presenza a Ferrara. E ha annunciato di aver già superato con oltre un mese di anticipo il numero di firme necessario, con il banchetto di mercoledì in via Canapa, il Movimento 3V (vaccini vogliamo verità), «è la quarta provincia dove ciò accade»: ne servono cinque su nove per potersi presentare. —
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