Corse all’Ippodromo e scommesse abusive Organizzatore nei guai
Raccolse 13mila euro senza l’autorizzazione del questore Nelle quattro serate sala giochi nel sottotribuna terremotato
Tutti gli anni, nei mesi estivi, all’Ippodromo di Ferrara vengono organizzate corse di cavalli ed essendo considerato spettacolo pubblico, il Comune deve autorizzarlo. E nel caso gli organizzatori, vogliano attivare un sistema di scommesse parallele alle corse, debbono chiedere ulteriore autorizzazione dalla questura: bene, il titolare dell’agenzia che organizzò le manifestazione di questa estate, 1-8-15 e 22 agosto, ha violato la prima e anche l’altra ed è stato denunciato dalla questura per scommesse abusive (un reato penale).
Raccolti 13 mila euro
Le raccolte dagli scommettitori, circa 13mila euro, non erano autorizzate, tanto più che dopo gli accertamenti della Polizia amministrativa si è scoperto attraverso le indagini dei Monopoli che anche l’anno prima, nel 2018, era capitato lo stesso. Per quanto riguarda l’autorizzazione del Comune, anche questa è stata violata perché era stato concesso l’Ippodromo per lo corse, ma non l’uso degli ambienti, vista la assoluta prescrizione di non utilizzare gli ambienti del sottotribuna (ancora non agibili dopo il sisma di 7 anni fa).
Sala scommesse abusiva
Ma proprio all’interno, erano state ricavate le postazioni di gioco-scommessa. Con arredi molto rudimentali e fatiscenti, come hanno repertato poi gli agenti della Polizia amministrativa. Situazione spiegabile con il fatto che si tratta di una attività temporanea e comunque svolta all’interno di locali che erano stati del tutto vietati. Ma in questo caso, non è stato contestato nessun rilievo perché- di fatto - la Commissione comunale preposta e gli uffici competenti valutano le richieste di merito alle richieste di pubblico spettacolo, le corse all’esterno con la verifica delle disposizioni in materia di sicurezza per il pubblico. E non ciò che accade all’interno, in questo caso negli ambienti vietati
carte a Treviso e Trieste
Alla fine dopo gli accertamenti della Polizia amministrativa e la raccolta di tutte le informazioni utili per il caso, la stessa segnalazione è stata inviata alla Polizia di Treviso e Trieste dove il titolare dell’agenzia che organizzava le corse sarebbe incorso nelle stesse violazioni poiché svolgeva là la stessa attività abusiva senza autorizzazioni. —
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