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I poveri del mondo in aiuto della chiesa di San Giacomo

I poveri del mondo in aiuto della chiesa di San Giacomo

Mille persone alla feijoada organizzata con don Sibani per raccogliere fondi Gara di solidarietà anche per l’antico organo con la campagna Adotta una canna

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BURANA. Due frazioni, due continenti. Un impegno che si rinnova ogni giorno, che si tratti della missione brasiliana di Parauapebas, piuttosto che dell’aiuto nelle difficoltà quotidiane delle comunità di Pilastri e Burana. Don Roberto Sibani sta portando avanti il suo impegno pastorale a tutto campo.

In questi giorni è impegnato al Mercato Coperto di Ferrara nel Mercatino della Fantasia, giunto alla sua ventiquattresima edizione e che, dalla prossima, si spera possa tornare nella sua sede storica del Chiostro di San Paolo.

Un luogo dove non si fa semplice solidarietà, ma dove si coltiva “un cammino di fraternità”, come ama definirlo lo stesso don Roberto. Il quale, in venticinque anni di missione brasiliana, ha realizzato 75 progetti e ora sta lavorando per completare la cucina e il refettorio della comunità terapeutica sudamericana della “Fazenda da Esperança” di Parauapebas.

solidarietà a tavola

«Il nostro è un percorso di fraternità, perché non procede in senso unilaterale – dice il sacerdote –. Le comunità brasiliane hanno sostenuto la parrocchia di Pilastri dopo il terremoto, nel 2012 e nel 2013, e anche ora ci sono varie iniziative che stanno sostenendo il progetto di recupero della chiesa di San Giacomo Maggiore a Burana: è stata organizzata una “c” (un piatto tipico locale; ndr) alla quale hanno partecipato circa mille persone, per raccogliere fondi da destinare alla parrocchia di Burana. A Burana, peraltro, don Roberto Sibani ha seguito passo dopo passo anche le operazioni di smontaggio del pregiato organo dei fratelli Traeri, datato 1726. Operazioni svoltesi fra il 7 e il 9 ottobre scorsi.

LO STRUMENTO MUSICALE

Un organo che ha smesso di suonare nel 1950 e, che praticamente, la maggioranza dei buranesi non ha mai sentito in azione. Anzi, c’è chi lo confonde con un vecchio “armonium” che si trovava in precedenza dietro all’altare. Attorno all’iniziativa “Adotta una canna dell’organo”, destinata al suo recupero, è iniziata un’autentica gara di solidarietà inaugurata dalla parrocchia con varie iniziative, alle quali partecipano anche gli ex buranesi che di tanto in tanto tornano in paese.

«Abbiamo incaricato del recupero il professor Paolo Tollari, esperto restauratore di Fossa di Concordia. Il quale si sta occupando del ripristino della parte lignea e anche strumentale con le varie canne: alcune in legno e marcate una per una; le altre in zinco e piombo, alcune delle quali mancanti ma che verranno ricostruite. Alla fine di questo restauro – continua don Roberto – nel maggio del 2021 avremo il più antico organo del nostro territorio comunale perfettamente accordato e funzionante».

Attraverso il giornale ufficiale della parrocchia, “Gente di Fumana”, che raggiunge tutte le famiglie della zona, il parroco tiene aggiornata la comunità di tutte le fasi dei vari progetti in corso. Intanto, la vendita di migliaia di articoli al “Mercatino della Fantasia” rende possibile il nuovo progetto in terra brasiliana. Con l’annessa mostra: “Gli Invisibili di Parauapebas”, che racconta la storia dei “moradores de rua” ed è visitata da numerose scolaresche. Il tutto, per scrivere un’altra importante pagina di vera fraternità. —

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