La Nuova Ferrara

Ferrara

analisi del centro donna giustizia 

La prostituzione nigeriana si sposta al chiuso Ora intercettarla è difficile

L’associazione lancia l’allarme:  la presenza delle migranti  dalle strade cala del 40%  Ma non sono scomparsi né loro né lo sfruttamento sessuale

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Nell’ultimo anno la presenza in strada delle donne nigeriane sul territorio italiano, ma anche ferrarese, si è ridotto del 40%, riporta il Centro Donna Giustizia sottolineando però che «contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la prostituzione nigeriana non è scomparsa. Così come non è scomparso il fenomeno dello sfruttamento sessuale».

connection house

Dove sono quindi finite le migranti vittime di tratta che non si vedono più in strada? Secondo il Centro si starebbe assistendo ad uno spostamento, dalla strada al chiuso, all’interno delle cosiddette “Connection House”, gestite da reti criminali che, adottatesi ai mutamenti normativi e sociali, ora inseriscono le figure femminili non solo nel mercato delle prostituzione ma anche nel traffico delle sostanze stupefacenti con il ruolo di staffette. Prova ne è, continua il Centro, l’incremento degli accessi di donne nigeriane in pronto soccorso a causa dell’ingerimento degli ovuli.

maggiori rischi

Lo spostamento “al chiuso” peraltro offre forti criticità al normale proseguimento dell’attività del Centro «poiché rende difficile l’aggancio, espone maggiormente le donne ad abusi e violenze in quanto presenza invisibile sul territorio, ostacola le attività di prevenzione sanitaria fondamentali ai fini della tutela della salute individuale e collettiva. Soprattutto – fa notare il Centro Donna Giustizia – in un contesto in cui si assiste ad un incremento delle richieste di prestazioni senza l’uso del preservativo da parte dei clienti che vengono frequentemente accettate da donne in situazioni di sfruttamento che non hanno altre fonti di guadagno, è senza dubbio ancor più necessaria l’azione degli operatori socio-sanitari».

le cause

Fra le cause della diminuzione dalle strade delle donne nigeriane, in Italia, il Centro Donna Giustizia individua anche la riduzione dei flussi migratori successivamente al decreto Minniti-Orlando; politiche territoriali; i decreti sicurezza del primo governo Conte, con l’eliminazione della protezione sussidiaria; e le trasformazioni del mercato della prostituzione che è sempre meno redditizio. —

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