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La rabbia dei balneatori «Lavori mai cominciati»

K. R.

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lidi. «Chi di noi si è attivato per erigere dune sabbiose protettive, senza aspettare ancora il ripascimento regionale – dichiara Nicola Ghedini, titolare del bagno Kursaal del Lido di Spina e portavoce provinciale di Cna balneatori – è riuscito a difendersi al meglio dall’onda d’urto della mareggiata. In questa avanzata è arrivato anche un mucchio di detriti e legname»

Esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi colpiti duramente dal maltempo, Nicola Spinabelli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari del lidi Estensi e Spina. «Alcune zone anche da noi sono state aggredite duramente – sottolinea Spinabelli –; la Regione ha formulato tempistiche sugli interventi di somma urgenza. Speriamo che vengano rispettati. La situazione è molto critica. Alla prossima ondata toccherà alle attività, oltre le quali c’è l’abitato del Lido delle Nazioni», osserva preoccupato Gianni Nonnato, presidente del nuovo consorzio del Lido delle Nazioni. «Ho perso la zona discoteca, con una pedana esterna da 100 metri, andata in pezzi – interviene desolato Umberto Cimatti, titolare del Bagno Ipanema – e poi le attrezzature esterne, frigo, impianti elettrici, luci di emergenza, bar rialzato e consolle. C’è acqua ovunque e la perturbazione è ancora in corso. I danni si aggirano sui 50mila euro».

«Aspettiamo che il mare si ritiri – commenta Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del lido di Volano –. Da lunedì disporremo di dati precisi». —

K. R.

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