La Nuova Ferrara

Ferrara

Non c’è tregua per il faro Inaugurazione rinviata

An.Bo.
Non c’è tregua per il faro Inaugurazione rinviata

Il mare è entrato con tutta la sua potenza 

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

«Natale? Ma nemmeno a Capodanno. A questo punto se va bene apriremo a marzo». Il faro di Gorino sembra avvolto da una sorta di nuvola nera che non vuole andarsene. Dopo le mille vicissitudini, i problemi finalmente superati adesso è arrivato il mare a dare il colpo di grazia al faro di Gorno, che è finito sott’acqua.

«Non so nemmeno più cosa dire - spiega Erik Scabbia, uno dei soci che ha preso in gestione il faro -. Tutto allagato, danni ingenti e non possiamo nemmeno andare avanti con i lavori. Perché se altrove è difficile venire a capo dopo bufere del genere, qui sembra quasi impossibile».

i danni

Il mare non ha trovato ostacoli e i venti, tanto il libeccio dei giorni scorsi che lo scirocco di ieri, hanno spinto l’acqua con tutta la violenza delle mareggiate di novembre addosso alla struttura. Che nel corso degli anni ne avrà viste tante, ma «in questo momento, con un cantiere aperto, è un dramma - lamenta Scabbia -. Non posso prendermela con nessuno, ci mancherebbe... Ormai la nostra è un’odissea, il giorno in cui troveremo pace faremo una grande festa». Non perde mai l’ironia il nuovo gestore ma la stanchezza e la delusione trapela ormai da ogni parola. «Ricominceremo da capo, ancora una volta. Intanto speriamo di mettere il sito in sicurezza e cercheremo di difenderci dal mare in ogni modo possibile». Si lavora senza sosta anche a Gorino, ma il mare è difficile da controllare. —

An.Bo.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google