“Tris d’assi” per arte e musica Sgarbi: adesso i comitati tecnici
Le nomine del critico, di Micheli e Resca ai vertici delle fondazioni Pacelli e Sassu tra i consulenti con Riccomini, Colombo e Restagno
LA NOVITÀ
Il “tris d’assi” è servito, ma il tavolo della cultura ferrarese dovrebbe arricchirsi presto di altre carte (quasi) altrettanto nobili. E tra i Re e le Regine troverà posto anche Maria Luisa Pacelli, la grande organizzatrice degli ultimi anni delle mostre ai Diamanti, assieme al conservatore comunale Giovanni Sassu e a parecchi innesti dal mondo della cultura nazionale.
Gli “assi”, nella visione della nuova amministrazione, sono ovviamente Vittorio Sgarbi, Francesco Micheli e Mario Resca, appena nominati presidenti della Fondazione Ferrara Arte, dell’associazione Ferrara Musica e della Fondazione Teatro Comunale. Ora c’è anche l’ufficialità, ma si tratta solo del primo passo per la riorganizzazione di questi enti sui quali si basa quasi per intero la politica artistica e culturale della città.
riorganizzazione
Il pivot di questa operazione è lo stesso Sgarbi, «sono stato io ad introdurre personaggi come Micheli, finanziere di livello internazionale e melomane di primo livello, e Resca, presidente delle librerie Mondadori e grande “cacciatore” di sponsor e mecenati. Tra parentesi, Micheli è anche grande amico del ministro Franceschini, che mi risulta abbia informato di quanto stava decidendo». I tre presidenti prenderanno il posto degli ex amministratori Tiziano Tagliani e Massimo Maisto, che di fatto lasciavano la guida operativa ai tecnici. L’idea sottesa alla riorganizzazione è ora che siano i nuovi vertici a fare da referenti con la giunta di Alan Fabbri, «l’organizzazione precedente, a mio parere, era anche viziata da un conflitto d’interessi, perché il presidente non poteva essere lo stesso che stanziava i soldi per l’ente» è la visione del critico d’arte.
A riferire direttamente ai presidenti ci saranno dei Comitati tecnici, costituiti da persone scelte direttamente dai vertici, per preparare le proposte programmatiche: Sgarbi fa sapere, ad esempio, di aver selezionato appunto Pacelli e Sassu, oltre a Valentina Lapierre ed Eugenio Riccomini; per Ferrara Musica si fanno tra gli altri i nomi del musicologo Enzo Restagno, dell’ex soprintendente del Maggio Fiorentino, Francesca Colombo; e del presidente del Conservatorio, Maria Luisa Vaccari.
risposta
Queste mosse possono in qualche modo rispondere anche alle critiche avanzate del Pd, che aveva sottolineato in una recente interpellanza l’incertezza nella quale si muove la programmazione delle mostre, dopo la “retrocessione” di Pacelli dalla direzione delle Gallerie d’arte moderna. «Da adesso si comincia a lavorare con queste figure tecniche, poi saremo noi presidenti a riferire al Comune: la macchina si è rimessa in moto» è la sua sottolineatura. —
S.C.
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