Vetrina petrolchimico Persone e plastiche da primato globale
In mostra prodotti storici, come il Moplen, e nuove tecnologie Patuelli (Ifm): un tributo all’industria e a chi la rende grande
Un compleanno importante quello di quest’anno per il Petrolchimico di Ferrara, che compie 80 anni. Per festeggiare è stata organizzata una mostra, interattiva e con molte sorprese che ripercorrerà tutte le tappe dell’importante Polo simbolo dell’industria e dell’eccellenza ferrarese. «Il Petrolchimico va in città, 80 anni di vita ferrarese tra città e industria» è il nome dell’allestimento che si potrà visitare dal 20 al 28 novembre nelle sale degli imbarcaderi 1 e 2 del Castello Estense con orari 10-17.30 dal lunedì al venerdì e dalle 10 alle 20 il sabato e la domenica. Durante la presentazione delle iniziative, ieri nella sala dell’Arengo del Comune di Ferrara, non sono mancate le polemiche, e il sindaco Alan Fabbri, dopo aver ringraziato ed espresso il suo orgoglio per l’attività del Polo (a cui tiene molto visto che lui stesso è laureato in Ingegneria dei Materiali), ha detto: «Non accetteremo strumentalizzazioni sulle leggi ambientali solo per aumentare le tasse; tutti siamo per l’ambiente e vogliamo migliorarci, ma le scelte plastic free portate avanti dal Governo non possono essere accettate così come sono». In sostanza si sa bene che l’evoluzione sarà quella verso la tutela dell’ambiente, ma non per questo bisogna rinunciare alla plastica in generale o ledere gli interessi delle aziende.
Tributo all’industria
Il percorso della mostra, ha spiegato Andrea Patuelli direttore tecnico Ifm Ferrara, vuole essere «un tributo all’industria ma soprattutto alle persone che hanno fatto e fanno parte di questa realtà; gente che ha lavorato e lavora per portare la cultura industriale di Ferrara in tutto il mondo, assicurare lo sviluppo, la costante ricerca scientifica e la sinergia tra professionalità e innovazione». Si parte dall’esordio delle produzioni con la prima bacinella di Moplen, per passare al design, allo studio dei materiali e all’impiego di nuove tecnologie, l’attenzione sarà puntata anche ai fertilizzanti e al loro impiego, all’energia, alle gomme Dutral, alle plastiche per la componentistica auto fino alla strategica realizzazione di prodotti medicali e gas tecnici.
Sono stati 80 anni di grandi invenzioni e si voleva far capire a tutti come le tecnologie del Petrolchimico abbiamo nel tempo cambiato le nostre abitudini adattandosi alle modifiche sociali, economiche e strutturali della città e della società in generale. Simona Costa, curatrice della mostra ha anche aggiunto: «Non mancheranno le sorprese per i visitatori, il percorso è stato strutturato in 5 momenti ognuno dei quali è raccontato oltre che per immagini anche dalla voce di testimoni virtuali, persone, generazioni di ferraresi che direttamente o indirettamente hanno vissuto lo sviluppo della città accanto alla struttura industriale». Non sono stati lasciati fuori i temi dell’innovazione e della sostenibilità che sfociano nell’approfondimento delle sfide del futuro e della circolarità con immagini simboliche che coinvolgeranno gli spettatori grazie a effetti tridimensionali e a graphic animation. Gli assessori Alessandro Balboni e Angela Travagli hanno puntato l’attenzione sulla vera anima del dialogo tra Petrolchimico e città: le persone. La mostra è promossa da: Celanese, Sef, Eni Rewind, Versalis, Ifm, Lyondellbasell, Sapio, Yara. —
Emanuela De Domenico
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