Vigili del fuoco chiedono parità con gli altri Corpi
Protestano e presidiano, come hanno fatto ieri mattina davanti alla Prefettura, i Vigili del fuoco e al vice prefetto i delegati dei sindacati Cgil, Cisl, Uilpa, Confsal hanno spiegato il motivo sit-in di protesta, a supporto dello sciopero nazionale concomitante ieri a Roma. Primo tra tutti il trattamento di stipendi e pensioni da portare in parità tra Vigili del Fuoco e gli altri corpi in divisa dello Stato, vista la differenza sostanziale di 200 euro mensili. «Svolgiamo un lavoro unico ed insostituibile quotidianamente con umiltà e passione ma forse - commenta un vigile – non ci considerano alla pari perché non portiamo un’arma». Aggiungendo che « facciamo parte del comparto sicurezza e siamo costantemente in pericolo di vita come ha dimostratola tragedia di Alessandria e visto che per le famiglie dei tre caduti non è previsto nessun sostegno e tutti i Comandi d’Italia dei vigili hanno provveduto ad una sottoscrizione per aiutarle». In merito al contratto scaduto nel 2018 chiedono maggior tutela e garanzia per infortuni e malattie professionali con coperture assicurative Inail, oggi a carico del vigile. Fra le richieste, anche la pensione complementare che altri enti hanno già ottenuto ed il potenziamento degli organici, non sufficienti a garantire un servizio verso i cittadini. —
Margherita Goberti
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