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risparmio tradito 

Il governo promette: da gennaio i rimborsi agli azzerati Carife

S.C.
Il governo promette: da gennaio i rimborsi agli azzerati Carife

Il sottosegretario Baretta conferma modalità e percentuali Si lavora ad una proroga di 45 giorni per le domande 

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Niente regalo di Natale, ma l’Epifania non dovrebbe trascorrere senza soddisfazioni per gli azzerati Carife. Il governo infatti prevede che i rimborsi possano materialmente iniziare ad essere erogati a partire da gennaio, mentre si riprende a parlare di una proroga per la presentazione delle domande al portale Consap, rispetto all’attuale scadenza fissata il 22 febbraio 2020.

A ribadire la linea del governo sui rimborsi è stato il sottosegretario Pierpaolo Baretta, nel corso di un recente dibattito a Padova incentrato ovviamente sugli azzerati delle Popolari venete, «ma lo stesso Baretta mi ha assicurato che quanto detto per le Venete vale anche per Carife» chiarisce Paolo Calvano, segretario regionale Pd. In Veneto Baretta ha promesso appunto i primi rimborsi a partire dal mese di gennaio, mantenendo invariata la percentuale (30% delle azioni azzerate) e i paletti (30mila euro di reddito o 100mila di patrimonio, gli altri vanno ad arbitrato in commissione).

La questione della proroga è stata sollecitata dai risparmiatori veneti, che stanno trovando maggiori difficoltà rispetto ai ferraresi in quanto Banca Intesa, a differenza di Bper, non sta collaborando nella messa a disposizione della documentazione bancaria necessaria per presentare la domanda. La richiesta è stata ribadita a Baretta, che ne ha preso nota. Anche da Ferrara, nelle scorse settimane, sono partite richieste di proroga, e qualche indiscrezione fissa già a 45 giorni la finestra extra che si potrebbe aprire attraverso il decreto Milleproroghe.

Resta aperta la possibilità di una visita dello stesso Baretta, e dell’altro sottosegretario Alessio Villarosa, anche a Ferrara, per spiegare direttamente ai risparmiatori le mosse del governo. Ci stanno lavorando associazioni come i Risparmiatori traditi, e dallo stesso Pd locale partono sollecitazioni in questo senso. Tra i punti ancora da chiarire c’è ad esempio la tipizzazione delle violazioni massive alle regole sulla vendita delle azioni ai piccoli risparmiatori, che ridurrebbero a poco più di una formalità il riconoscimento dei rimborsi anche agli azzerati al di sopra dei limiti reddituali e patrimoniali. —

S.C.

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