Poesie, canto e lingua dei sordi: gli alunni del Doro ricordano così i martiri
Da Rodari a Mengoni, i testi e l'esecuzione dei ragazzini ha emozionato
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FERRARA. Hanno recitato le loro composizioni, letto il testo di Gianni Rodari “Dopo la pioggia” e cantato la canzone di Marco Mengoni “Esseri umani”, anche utilizzando la Lis, ossia la lingua italiana dei sordi. E' stata una cerimonia davvero particolare, quella che si è svolta stamani per ricordare i martiri del Doro e, pur nella sua semplicità, ha emozionato ancora una volta per il significato profondo che sempre racchiude in sé.
A trasmettere queste sensazioni sono state ancora una volta le belle voci giovani e sane dei bambini delle classi IV e V delle scuole elementari Doro, preparati dalle loro insegnanti Ornella Catozzi, Chiara Marchesini, Annalisa Fabbri, Silvia Zaghi e Donatella Abbruzzini.
Messaggi chiari che tutte le autorità presenti, dal questore al sindaco, hanno apprezzato.
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