Sacchi di sabbia per contenere il mare La costa mangiata dalla furia delle onde
Divieto di accesso in spiaggia e chiuso il traghetto. A Goro si teme per il Po e per le vongole. Interventi a Codigoro
porto garibaldi. Sino a cessata emergenza resteranno attivi i Centri operativi comunali (Coc) nei territori lagunari di Comacchio e Goro e anche in quello di Codigoro, mentre la situazione più critica continua a registrarsi sulla costa, dove anche ieri i Bagni del Lido di Volano, già colpiti dalla mareggiata del 13 novembre scorso hanno subito un’ulteriore ingressione marina.
traghetto chiuso
Oltre 500 i sacchi di sabbia preparati dagli operai comunali e dai volontari della protezione Civile Trepponti, a sua volta piazzati tra la serata di sabato e la mattinata di domenica nei punti del Portocanale, sia sul lato di Porto Garibaldi, che su quello del Lido degli Estensi, interessati da fenomeni di tracimazione dell’acqua.
Traghetto chiuso, nella giornata di ieri, “per condizioni meteo marine avverse”, come si leggeva nell’avviso posto davanti alla passerella, ben protetta da pile di sacchi di sabbia, posizionati dalla Trepponti anche davanti all’ingresso di alcune attività commerciali che si affacciano sul molo. Sino a questa mattina restano interdetti al traffico veicolare e sbarrati da transenne alcuni tratti delle vie Caduti del mare a Porto Garibaldi, Cagliari, Manzoni, Boiardo, Ariosto e Tasso al Lido degli Estensi.
spiaggia vietata
L’invito a non accedere all’arenile, da parte del sindaco Marco Fabbri, è illustrato anche in un avviso collocato all’ingresso degli stabilimenti balneari, dalla Polizia locale, con tanto di copia di ordinanza dirigenziale. “Pericolo, spiaggia chiusa per avverse condizioni meteo”, si legge nell’avviso.
«Da ieri c’è un monitoraggio costante da parte della Protezione civile – evidenzia il sindaco Fabbri –, congiuntamente al servizio comunale preposto e alla polizia municipale. A causa del moto ondoso si sono registrate lievi fuoriuscire dal lato nord est del Portocanale, lato Porto Garibaldi, che sono state tamponate con sacchi di sabbia. Sacchi e sabbia sono già pronti in caso di necessità».
Umberto Cimatti, titolare del bagno Ipanema del Lido di Volano, in preda alla disperazione, esclama che «per cavilli burocratici, manca un a firma, una ditta non si presenta, i lavori di ripascimento programmati dalla Regione non sono partiti in tempo. Si gioca con la vita degli altri. Il mio Bagno era già stato devastato nei giorni scorsi, ora non ci sono più parole per descrivere la disperazione. I danni sono ingentissimi. I locali sono tutti sott’acqua»
Critica la situazione anche al Lido delle Nazioni, dove «allo Chalet del mare, al Bagno Cristallo e Prestige – incalza Gianni Nonnato, presidente del consorzio del Lido delle Nazioni –, l’effetto della nuova mareggiata è stato devastante». In Salina alcuni turisti sono rimasti bloccati a bordo del Suv impantanati nel fango e sono stati tirati fuori dei vigili del fuoco di Comacchio.
GORO e CODIGORO
Po di Volano e porti di Goro e Gorino sorvegliati speciali anche nella giornata di ieri, dopo l’allerta rossa, emanata dall’Agenzia regionale di protezione civile.
Il picco massimo dell’alta marea, raggiunto alle 12, non ha destato grosse preoccupazioni nel territorio codigorese e l’argine del Po è tracimato solo in un’area, in località Diavolo, sino alla veranda di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti una squadra della protezione Civile, associazione nazionale Carabinieri Alto Ferrarese, gruppo di Codigoro e un tecnico regionale del Servizio tecnico di bacino.
A Goro e Gorino per alcune ore sono tornati ad allagarsi i tratti più bassi delle aree portuali, ma «si provvederà – ha sottolineato il sindaco gorese Diego Viviani – all’innalzamento del secondo tratto della banchina est sino al piazzale con un appalto regionale da 1 milione di euro e un secondo progetto, di pari importo – ha aggiunto – è stato candidato per un altro tratto, mentre a Gorino c’è già il bando di gara da 400mila euro per la pavimentazione delle banchine adiacenti al punto di sbarco».
Si attende il cessato allarme per una stima dei danni complessivi e per una verifica alla situazione negli impianti di mitili. Il ponte di barche di Gorino resta chiuso solo durante le fasce orarie di picco massimo dell’alta marea. —
Katia Romagnoli
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