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Allerta infinita Le forti piogge sono tornate E il Reno si gonfia

Annarita Bova
Allerta infinita Le forti piogge sono tornate E il Reno si gonfia

La piena è passata da Gallo senza provocare danni Ma a quanto sembra il peggio deve ancora arrivare

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Non è passata. L’allerta resta rossa e il peggio è previsto per giovedì quando «la piena arriverà sui fiumi già in piena». Lo hanno spiegato i responsabili della Protezione civile ed i tecnici della Regione Emilia Romagna ieri mattina, quando all’alba sono tornati in via Argine a Gallo, dove l’acqua ha toccato il picco massimo attorno alle 8. «Oggi è andata bene, il fiume non ha superato i livelli massimi e abbiamo tirato un sospiro di sollievo», ha detto il sindaco Daniele Garuti. Piena passata la scorsa notte anche a Cento senza creare problemi particolari, così come tutta la provincia. Il problema, grosso, è che non accenna a dare segnali di cambiamento l’ infinito maltempo che sta mettendo in ginocchio la nostra provincia ma in generale tutta l’Italia.

LA PREVISIONI

Anche l’inizio di questa nuova settimana è già orientato verso un nuovo ed importante peggioramento. Ed è ancora allerta rossa, con piogge battenti che per due giorni non daranno tregua, gonfiando ancora di più fiumi già molto carichi che vedono la fine del loro percorso, proprio nel nostro territorio.

Gli occhi sono puntati sul Reno, che attraversa i Comuni di Cento, Pieve, Sant’Agostino, Gallo e Argenta per poi sfociare subito dopo l’abitato di Lido Spina.

Allerta rossa dunque per le piene dei fiumi nelle provincie di Ferrara e Bologna. Per la giornata di oggi sono previste piogge forti iniziate ieri pomeriggio e che continueranno ad interessare la nostra regione anche domani. I quantitativi di pioggia più rilevanti stimati in 24 ore, tra le 12 di ieri e le 12 di oggi sono tra 50-60 mm su Appennino occidentale; 20-35 mm su Appennino centrale e pianura. Questo significa che il Reno raccoglierà ancora grosse quantità d’acqua e gli argini, già molto provati, in alcuni punti potrebbero cedere.

interventi

Questo quadro meteo impatta su una situazione idraulica e idrogeologica già difficile, con terreni saturi di acqua e arginature adesso deboli. Il Reno vede 600 km di arginature da sorvegliare, non tutte facilmente raggiungibili per il quale si sta attivando un rafforzamento del presidio idraulico, in coordinamento con le Prefetture.

«Sul bacino del Reno – spiega l’assessore regionale Paola Gazzolo – negli ultimi 15 giorni è sceso un terzo delle piogge che in media si registra nel corso di un anno». Un ruolo fondamentale per gestire e contenere la piena è stato svolto «dall’ottimo funzionamento della Cassa di espansione di Boschetto, dalle manovre idrauliche che hanno permesso di scolmare l’acqua del fiume verso il Po, con l’impiego del Cavo Napoleonico e dall’invaso trattenuto dal Lago di Suviana, nella parte a monte».

Ma cosa potrebbe succedere nelle prossime ore? Nessuno al momento si sbilancia, bisognerà vedere infatti di che portata sarà la nuova piena e se la quantità d’acqua prevista risponderà alle aspettative. Certamente la paura resta a Cento, a Pieve e ad Argenta e i responsabili stanno portando avanti un lavoro certosino di controllo degli argini.

indicazioni

Ai cittadini delle aree interessate dall’allerta si raccomanda di non avvicinarsi a tutti i corsi d’acqua in piena, sia fiumi che torrenti che canali. Non sostare su ponti, stare attenti ai sottopassi e non restare ai piani interrati, come cantine o garage. Portarsi ai piani alti delle abitazioni, se necessario. —



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