Arpae sul caso Burana: nessuna segnalazione
VIGARAno pieve. Era stato il consigliere regionale della Lega, Marco Pettazzoni, a invocare l’intervento di Arpae sulla questione dei liquami nelle acque del canale del Burana. «Data l’assenza di risposte da parte dall’Arpae – avevano detto Pettazzoni e Fabbri, consigliere comunale Lega –, chiediamo all’assessore regionale per le politiche ambientali, Paola Gazzolo, ed al sindaco di Vigarano Mainarda, Barbara Paron, se intendono effettuare analisi dell’acqua nel luogo indicato per conoscerne l’origine, e se il liquame sversato possa causare danni all’ecosistema». Arpae, però, non è rimasta immobile e anzi, ha qualche precisazione da fare. “Ad Arpae non sono arrivate recentemente segnalazioni relative al canale a Vigarano Mainarda” recita il comunicato.
E si aggiunge: “Con riferimento agli episodi di inquinamento acque superficiali e alle morie di pesci segnalate nel recente passato e relative al corpo idrico in questione, Arpae è sempre intervenuta, qualora ciò sia stato ritenuto utile ad approfondire la natura e le responsabilità degli eventi. Si tratta - precisa - generalmente di eventi non prevedibili, accidentali o dolosi, di cui è possibile constatare le conseguenze, ma di cui è spesso difficile risalire alle cause, in quanto queste possono essere ricondotte a eventi avvenuti nelle ore o nei giorni precedenti, anche a distanze significative dal punto di osservazione”. —
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