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L’Idice esonda e fa paura Campotto come un imbuto

G.C.
L’Idice esonda e fa paura Campotto come un imbuto

È stata chiusa per allagamenti la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore Centinaia di animali annegati nelle campagne, ma sono stati salvati 7 cavalli

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CAMPOTTO. Un imbuto: ecco cos’è Argenta/Campotto per il sistema artificiale per lo scolo e lo smaltimento della pioggia e delle acque riversate sulla pianura bolognese. Al centro di questo imbuto c’è il Consorzio della Bonifica Renana. Da sabato, tutti i tecnici sono occupati in turnazione 24 ore su 24 sia all’idrovoro Saiarino che a quello di Vallesanta. Proprio in quest’ultimo si sta smaltendo tutta l’acqua fuoriuscita nel comune di Budrio a causa della rottura dell’argine destro del torrente Idice.

«In conseguenza di tutto questo – fa sapere Paolo Pini, direttore generale della Bonifica Renana –, questi canali artificiali di bonifica hanno superato i limiti di guardia e ci sono punti di sormonto in cui le acque stanno allagando alcune aree coltivate». In pratica, a Campotto, si stanno effettuato una serie di manovre idrauliche che stanno permettendo – finché si potrà –, di immettere acqua in Reno e nel bacino di Vallesanta.

senza sosta

I segni lasciati sugli argini del passaggio della piena sono ben evidenti nonostante la rottura dell’argine a Budrio e anche l’apertura per un paio d’ore delle paratie della chiusa “Accursi” situata sul confine fra Campotto e Marmorta, nel bolognese». Si sta operando senza sosta anche all’idrovoro Saiarino, il cuore della Renana, il tutto per smaltire «tutte le acque di pioggia bolognesi – aggiunge il direttore Pini –, tramite il nostro reticolato artificiale, vengono condotte nelle casse di espansione di Argenta che hanno una capacità massima di accumulo fino a 32, 5 milioni di metri cubi. In questo nodo idraulico (l’imbuto; ndr), le pompe dell’impianto Campotto stanno sollevando meccanicamente ed immettendo in Reno 21 metri cubi d’acqua al secondo». E si resta con il fiato sospeso per l’allerta rossa di questi giorni.

i treni

È chiusa per allagamenti la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, in un tratto di circa 4 chilometri tra Mezzolara e Budrio. Squadre di tecnici Fer sono al lavoro per verificare l’entità dei danni che si preannunciano già ingenti (in alcuni tratti è stata strappata la massicciata dove alloggiano le rotaie). Impossibile al momento una stima di riapertura perché alcuni tratti, ancora sott’acqua, impediscono ai tecnici un’analisi accurata della situazione. Da Portomaggiore si arriva in treno fino a Mezzolara, dove si scende e si prende il bus.

gli animali

Un centinaio di pecore e una cinquantina fra maiali e mucche sono annegati nella zona di Budrio. Lo rende noto Coldiretti Bologna, all’inizio di una conta dei danni che si annuncia lunga e complessa, per le piogge che hanno colpito tutta la regione Emilia Romagna sommergendo centinaia di ettari. «Le aziende hanno subito i danni più disparati, si va dalla perdita di capi di bestiame ai quadri elettrici coperti dal fango, dai campi allagati ai mezzi agricoli danneggiati. È prestissimo per poter dare delle cifre, le verifiche sono appena iniziate ed in alcuni casi le aziende sono ancora allagate e, quindi, non raggiungibili».

Salvati anche alcuni cavalli dall’associazione Islander Onlus, che cerca adesso uno stallo temporaneo (telefonare al 338.4016261). —

G.C.

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