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le scelte elettorali del Pd 

Regionali, scatto di Zappaterra Calvano prenotato da Bonaccini

Stefano Ciervo
Regionali, scatto di Zappaterra Calvano prenotato da Bonaccini

La consigliera ha già fatto uscire i manifesti: «L’indicazione dei circoli è chiara» Il governatore vuole un coordinatore elettorale forte: il dem potrebbe non correre

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Il Pd si appresta a ufficializzare, a due mesi dalle urne, la quartina di candidati ferraresi. L’assemblea provinciale è in fase di convocazione, questione di poche ore, per approvare le proposte del segretario provinciale Nicola Minarelli, che si basano sull’indicazione delle assemblee di intercomunali di ottobre, cioè di ripartire dai consiglieri uscenti Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. In realtà traballa anche questo punto fermo, perché Calvano starebbe seriamente pensando di rinunciare alla candidatura per concentrarsi sulla campagna elettorale del governatore Stefano Bonaccini, divenuta la trincea nazionale del partito contro l’ascesa di Matteo Salvini.

la sorpresa

La sollecitazione arriverebbe dallo stesso Bonaccini, impegnato già da settimane in un corpo a corpo con la candidata leghista Lucia Borgonzoni, sostenuta “fisicamente” dal leader del Carroccio. Calvano, nella sua veste di segretario regionale, ci sta pensando, anche perché il ruolo di regista della campagna elettorale del presidente gli darebbe, in caso di vittoria, una vetrina nazionale.

L’improvvisa incertezza sulla sua candidatura, che all’interno del partito ferrarese è stata sempre data per scontata, sta ritardando il completamento della quartina e di conseguenza la convocazione dell’assemblea. Un conto è presentare il ticket degli uscenti, in grado di prenotare i posti a disposizione del Pd (uno sicuro, difficile il secondo); tutto un altro è comporre una listino per tre quarti “libero”. Nella seconda ipotesi potrebbero tornare d’attualità nomi come quello di Aldo Modonesi, candidato sindaco di Ferrara sconfitto al ballottaggio da Alan Fabbri, e degli ex sindaci del territorio, come Antonio Fiorentini o Andrea Marchi. Resta un’incognita la seconda candidatura femminile, che dovrà coprire una delle aree territoriali e possibilmente rappresentare una novità.

la conferma

La certezza resta lei, la consigliera uscente, che per mettersi avanti con i lavori ha fatto uscire ieri ad Argenta la prima trance di manifesti con l’invito ad apporre il proprio nome sulla scheda elettorale. «È vero che il partito non ha ancora ufficializzato le candidature - ha commentato la diretta interessata ieri pomeriggio - ma l’indicazione uscita dalle assemblee di ottobre era chiara, cioè partire dai candidati uscenti, e quindi mi sono sentita di uscire allo scoperto». La mossa di Zappaterra è anche in funzione di occupare spazi pubblicitari in un periodo di grande affollamento, visto l’avvicinarsi del Natale, in modo che chi arriverà tra poco si trovi più in difficoltà. Risulta esserci una copertura abbastanza completa di tutto il territorio, quindi i manifesti usciranno nei prossimi giorni anche a Ferrara e nei principali centri.

La campagna elettorale per le Regionali sarà in effetti anomala, in quanto a ridosso della presentazione delle liste ci sono le feste natalizie, che porteranno ad un rallentamento dell’attività di propaganda di partiti e candidati. Chi può e ha mire importanti, insomma, parte con grande anticipo, seguendo peraltro la scia dello scontro al vertice Bonaccini-Borgonzoni. —

Stefano Ciervo

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