Riforme e principi istituzionali La lectio magistralis di Casellati
Il presidente del Senato torna nell’università dove ha studiato e insegnato E a Rovigo ha inaugurato la nuova sede Unife nel restaurato palazzo Angeli
«Proseguire sul cammino delle riforme per dare al nostro paese istituzioni efficienti ma anche istituzioni capaci di rispecchiare i valori del pluralismo e del confronto democratico è un dovere comune. Tuttavia mettere mano alla Costituzione anche solo per modificarne singoli aspetti esige che ciò avvenga attraverso un dibattito che implichi un coinvolgimento concreto di tutte le forze politiche e un’apertura costante al dialogo con la società perché la Costituzione è il patto fondativo della convivenza civile nei cui principi fondamentali tutti hanno il diritto di identificarsi».
È stato questo l’ammonimento del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che, ieri a Giurisprudenza, dove lei stessa ha studiato e insegnato diritto canonico ed ecclesiastico, ha tenuto la sua lectio magistralis sul tema delle “Riforme istituzionali e principi fondamentali della Costituzione”.
«Mentre nei primi decenni successivi all’approvazione della Costituzione gli sforzi comuni si sono concentrati sulla sua piena attuazione - ha detto Casellati - è a partire dagli anni Ottanta che comincia a prendere forma l’idea di una sua revisione». Dovuta, continuava il presidente, agli eventi epocali di quegli anni, dal crollo del muro di Berlino alla fine della guerra Fredda, al processo di integrazione europea.
riforme in esame
Ha poi ricordato, Casellati, le proposte di riforma all’esame alle Camere, basate sul metodo di lavoro parlamentare «volto a modificare singoli istituti della Costituzione piuttosto che pensare ad una sua riforma organica». Ricordata, quindi, la legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari approvata l’8 ottobre scorso; e anche il disegno di legge costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare, il provvedimento, cioè, che prevede che una proposta di legge popolare sottoscritta da almeno 500mila elettori e non approvata dal parlamento entro 18 mesi dalla sua presentazione possa essere sottoposta a referendum.
urgenza e non fretta
Fondamentale, però, per Casellati, è procedere con cautela: «È necessario non confondere l’urgenza di riformare con la fretta di una legislazione che se non adeguatamente ponderata potrebbe favorire una contrapposizione fra le istituzioni e la fonte della democrazia diretta». Un accenno poi durante la lectio anche all’autonomia differenziata, da valutare «come un’opportunità da cogliere per garantire migliori servizi ai cittadini». A margine dell’incontro non è nemmeno mancata una riflessione sull’emergenza maltempo di questi giorni: «Siamo in una situazione di pericolo costante e c’è necessità di mettere in sicurezza molte zone».
Inaugurazione a Rovigo
Sempre ieri Casellati ha inaugurato a Rovigo il restaurato palazzo Angeli, nuova sede Unife di Giurisprudenza. —
Giovanna Corrieri
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