La direzione Bper da Ferrara a Bologna, Cgil e Pd chiedono tutela del credito nel ferrarese
Il territorio del Ferrarese merita che ci sia un credito diretto qui, lo meritano lavoratori e imprese: il piano industriale dell'istituto rischia di impoverire ulteriormente la nostra provincia
«La provincia di Ferrara merita credito? La risposta è ovviamente sì». Domanda e risposta arrivano dalla Cgil di Ferrara alla notizia che Bper ha deciso nella nuova riorganizzazione di non fare più una direzione territoriale a Ferrara, con l’inserimento dell’area ferrarese nella direzione regionale Emilia Est.
«Il credito lo merita il territorio nel suo insieme di lavoratori, imprese, cittadini – dice la Cgil – lo meritano i lavoratori di tutti i comparti. Non solo quelli delle banche. Senza credito non c’è lavoro in tutti i settori. E questa città ne ha fortemente bisogno. Lo meritano le imprese che devono affrontare una realtà provinciale fragile ed una concorrenza difficile. Lo meritano i cittadini, tutti, per far fronte ai propri bisogni, ai propri sogni e per vedere ben impiegati i propri risparmi, che devono essere utili al loro territorio. Però il credito a Ferrara c’è sempre meno. Apprendiamo con forte disappunto la chiusura della Direzione Territoriale di Bper. Fortunatamente, anche per il costante impegno sindacale, le ripercussioni sui lavoratori sono state al momento minime. Ma il segnale non è certamente positivo. Tutto questo in un territorio che, dopo il dramma Carife, non ha certamente privato Bper di opportunità e soddisfazioni. Nei primi mesi del 2019 Bper aveva a Ferrara una quota di mercato del 20% sui depositi e del 17% degli impieghi, in costante crescita. Ricordiamo quello che diceva il massimo responsabile locale della banca «Per noi è un ulteriore stimolo a fare sempre meglio».
«Questa crescita – prosegue Cgil – conferma che stiamo recuperando anche quei clienti che avevano abbandonato Carife, siamo riusciti a ridare fiducia e di questo devo ringraziare lo staff che ha lavorato in questi due anni». Ora, come non preoccuparsi dell’avvenire di questa importante realtà sul nostro territorio? Quali saranno le strategie che questa Banca vuole mettere in atto? Il sindacato ha l’obbligo di ricordare gli impegni che sono stati presi per il territorio».
Sul nuovo Bper intervengono anche il consigliere regionale Marcella Zappaterra e il consigliere comunale Ilaria Baraldi, entrambe del Pd.
«Pur nel mantenimento dei posti di lavoro - dicono - che, grazie anche all’attento monitoraggio dei sindacati, non subiranno ulteriori tagli, il piano industriale dell’istituto bancario rischia di impoverire ulteriormente il territorio ferrarese, già gravemente scosso dalla crisi bancaria e in fase di lento recupero». —
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