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Jolanda, l’errore rilevato per il caso sanzioni 

Ancora da pagare i gettoni dei consiglieri del 2015

Ancora da pagare i gettoni dei consiglieri del 2015

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la curiosità

L’anno di riferimento è il 2015, quello in cui è stata effettuata la violazione del patto di stabilità, motivo per il quale fu determinata (anche per gli anni successivi) una sanzione a carico dell’amministrazione comunale di Jolanda di Savoia. A pagare furono anche gli amministratori, con la decurtazione del 30% dello stipendio sindaco (allora era Elisa Trombin), vicesindaco ed assessori, e sempre del 30% anche il gettone di presenza dei consiglieri comunali, considerando anche le variazioni avvenute in quell’anno sia in giunta (Enrico Mancinelli al posto di Alessandro Zaghi, Lisa Tumiati per Piera Fogagnolo e Caterina Franchini per Massimo Rizzo), che in consiglio (Vania Crosara per Gianpietro Boselli).

la mancanza

Ebbene, una determina comunale di questi giorni sottolinea come il Comune quest’anno debba recuperare dagli ex amministratori la somma complessiva di 10.645,28 euro, somma in gran parte relativa all’indennità di funzione del sindaco (1.952,10 euro al mese), considerando che quella del vice (allora era Annio Folli) è di soli 392,42 euro e per gli altri assessori si scende fino 216,91 euro al mese. Il gettone di presenza dei consiglieri è invece di 9.49 euro.

Ma la curiosità spunta proprio in relazione ai gettoni di presenza dei consiglieri, perché dagli accertamenti effettuati, oltre ad appurare che non era stata applicata la sanzione per il 2015 (e ora l’interrogativo è se è stata applicata per gli anni seguenti), è stato rilevato che il Comune non aveva liquidato le ultime tre mensilità di presenze. Così oltre a recuperare il denaro della sanzione andranno pagati i gettoni di quei tre mesi. —

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