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Falsi esami di italiano Scattano le condanne

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PORTOMAGGIORE. Due patteggiamenti a sette mesi e una condanna in rito abbreviato a dieci mesi, sempre con pena sospesa. Mentre un altro imputato ha preferito la strada del dibattimento pubblico.

Questo l’esito dell’udienza preliminare, ieri in Tribunale a Ferrara, nel processo in cui originariamente erano imputati 16 cittadini di nazionalità pakistana, la maggioranza dei quali aveva in precedenza fatto richiesta di rito alternativo. L’inchiesta è quella della “fabbrica di falsi”, nata dalle indagini della Polizia che ha accertato lo smercio di attestati falsi, apparentemente rilasciati dal Centro territoriale permanente di Portomaggiore, ente del tutto ignaro del raggiro. Diplomi che attestavano il superamento dell’esame di lingua italiana, passo utile alla richiesta di permesso di soggiorno. Peccato che gli “allievi” non avessero mai frequentato le lezioni e si fossero procurati documenti falsi. Prossima udienza il 4 marzo. —

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