Debiti insostenibili Imprese e privati possono chiedere aiuto
Vengono previsti interventi in favore degli organismi di crisi Più facile redarre i piani di rientro e bloccare azioni esecutive
Si è concretizzata in questi giorni, con l’approvazione della legge regionale sul sovraindebitamento votata dall’assemblea della Regione Emilia Romagna, un nuovo strumento concreto per intervenire nelle situazioni di crisi economica sia nel mondo imprenditoriale ma anche in quello di ambito familiare. Per sovraindebitamento si intende «la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente» e quindi nel restituire i prestiti regolarmente ricevuti.
la procedura
Il procedimento per la composizione delle crisi da sovraindebitamento permette di rivolgersi ad un organismo apposito o ad un professionista abilitato (commercialisti, avvocati, notai) e poi al Tribunale con un piano di rientro che, se accolto, diventerà vincolante per i creditori, anche se non tutti i debiti saranno onorati. Ove il piano non fosse possibile o fosse respinto dal giudice, il consumatore potrà comunque accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio. Durante l’esecuzione della procedura, il giudice sospende ogni azione esecutiva (pignoramento etc.) dei creditori nei confronti dei beni del debitore. Una volta terminata con successo la procedura, il debitore sarà sdebitato, ovvero sarà libero da ogni debito ancora non onorato.
Il Registro e gli elenchi degli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, l’Occ, è tenuto dal ministero della Giustizia ed è possibile avere assistenza dall’Occ Romagna, dei commercialisti di Forlì, Rimini, Ravenna e Ferrara.
le novità
La legge regionale appena approvata presenta elementi di forte novità. Si prevede una maggiore forza degli Occ territoriali, e di promozione e del supporto ad interventi realizzati dai soggetti titolati ad intervenire, cioè Ordine degli avvocati, dei commercialisti, Camere di commercio. In pratica, sarà più facile e anche meno costoso chiedere aiuto. Ma non solo: il provvedimento prevede anche campagne di informazione per un uso consapevole del denaro e di accesso al credito, l’attivazione di sportelli e forme di assistenza per il reinserimento sociale e occupazionale delle persone con problemi di sovraindebitamento.
La Regione vuole così intervenire in un campo caratteristico dell’identità sociale emiliano-romagnola e ferrarese: cioè la sostenibilità dei consumi. Le caratteristiche dello sviluppo economico nel nostro territorio poggiano sull’interazione con il sistema del credito sociale (banche popolari, Banche di credito cooperativo, società di mutuo soccorso, Casse di risparmio etc) e sull’educazione alla gestione dei consumi in una logica di investimento e sostenibilità
L’azione della Regione, finora assente in questo ambito, si configura come la prima o una delle prime esperienze in Italia in questa realtà della quale si parla molto poco. —
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