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Dissuasori di velocità Tutti li vogliono però lontano da casa

Annarita Bova
Dissuasori di velocità Tutti li vogliono però lontano da casa

I cittadini chiedono maggiore sicurezza sulle strade Ma non sarà facile trovare un accordo sul dove posizionarli

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portomaggiore. Nelle prossime settimane i residenti delle frazioni di Gambulaga e Portoverrara, come anche in alcuni quartieri di Portomaggiore, saranno chiamati dall’amministrazione comunale per un confronto. Il motivo? L’installazione su alcune strade di dissuasori di velocità. «Potrebbe sembrare una cosa facile – dice sorridendo il vicesindaco Andrea Baraldi – e, invece, sappiamo già che ci sarà un bel braccio di ferro perché da sempre i dossi rallentatori danno luogo a infinite discussioni».

il punto

A quanto pare, tutti li vogliono, tutti li richiedono e sono anche in alcuni casi partite petizioni, ma all’atto pratico nessuno poi accetta che siano messi davanti alla propria casa perché fanno rumore e qualche disagio in effetti lo portano.

le problematiche

«Ormai lo so – continua Baraldi –. L’alta velocità fa paura e nei piccoli centri abitati attraversati dalle statali ancora di più, soprattutto di notte. La gente va forte, c’è poco da fare e le case affacciano direttamente sulla strada. Ecco perché i dissuasori servono».

«Nello stesso tempo fanno però rumore - fa presente il vicesindaco -, le macchine inchiodano, frenano e comunque le strutture si muovono. Ecco perché averli sotto le finestre non è il massimo...».

Nello specifico, la previsione è di installarli in via Masi, in via Rosa, in via Sandolo a Gambulaga. Previsti anche nel centro abitato di Portoverrara e, al momento, in via Kenya, via Portoni Bandissolo e via Giordano Bruno a Portomaggiore.

le riunioni

«Abbiamo deciso di fare una serie di incontri prima di procedere, così da capire bene come muoverci. È necessario che si concordino prima i luoghi e le modalità, anche naturalmente parlando con i tecnici perché ci sono vincoli, distanze e altri aspetti da cui non si può prescindere». Consapevole che non sarà possibile accontentare tutti, «è nostra intenzione procedere tenendo presente in primo luogo la sicurezza, quindi capiremo cosa fare. Invito comunque tutti alla massima collaborazione». —

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