Il nipote davanti al giudice Test tossicologici e sull’alcol
La madre e il patrigno ascoltati dai carabinieri hanno detto che vittima e omicida mercoledì sera erano tranquilli e il ragazzo non aveva bevuto
Deve spiegare, deve far capire alla pm Barbara Cavallo e al giudice Silvia Marini tutto ciò che ancora è rimasto in ombra nel delitto di via Marconi, nella morte di sua nonna che ha ucciso a pugni e botte. Pierpaolo Alessio questa mattina sarà interrogato in tribunale dove è fissata l’udienza di convalida dell’arresto per omicidio. Il primo momento di confronto tra i giudici e la difesa del ragazzo, rappresentato dall’avvocato Pasquale Longobucco. Dovrà spiegare soprattutto cosa è successo nel tragitto tra San Martino dove nonna e nipote aveva passato la serata, nella pizzeria della mamma, Doriana Ganzaroli e del compagno Fabio Ravaioli. Alla luce del fatto che, madre e patrigno, ascoltati dai carabinieri, hanno dichiarato che nonna e nipote avevano lasciato la pizzeria tranquilli, sereni. Il ragazzo non aveva bevuto e non manifestava qualcosa che potesse preoccupare. Da San Martino a via Marconi, in città, teatro dell’omicidio, ci sono tra i 12/15 km e si impiegano tra i 12/18 minuti (google map, a seconda del tragitto): cosa è successo in quei 15 minuti? Cosa ha portato a litigare nonna e nipote? Solo Pierpaolo Alessio potrà dirlo. Mentre la stessa procura ha già ordinato una perizia tossicologica per verificare se il nipote possa aver assunto droga o alcol prima del fatto. Circostanza che il difensore ribadisce essere priva di fondamenti: «Almeno negli atti processuali finora a nostra conoscenza». I test tossicologici eseguiti (dopo i prelievi del sangue) dovranno confermare o no l’ipotesi droga o alcol. È possibile vi siano altri motivi? Possibile che quel ragazzo abbia avuto un tale “ corto-circuito” mentale da arrivare ad uccidere a pugni, botte la nonna? Solo lui potrà dirlo: oggi è la prima occasione per farlo. —
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