Più ricoveri che dimissioni Al Sant’Anna sono finiti i letti
La direzione: saturata la capacità ricettiva, mancano i posti di espansione «Al Pronto soccorso sono possibili disagi per il dilatarsi dei tempi di attesa»
L’ospedale di Cona soffre una «situazione di forte pressione di ricovero medico», con un numero di ricoveri «nettamente superiore alle dimissioni» e conseguente «saturazione dei posti letto». L’allarme è stato lanciato ieri dalla direzione del S.Anna, che sollecita l’Asl perché si aprano spazi di ricovero negli ospedali del territorio e nelle case di cura convenzionate, avvertendo nel contempo gli utenti in particolare del Pronto soccorso: «Disagi dovuti al dilatarsi dei tempi di attesa saranno possibili».
la situazione
Il Sant’Anna non mette a fuoco i motivi di questo iper afflusso, anche se è ipotizzabile che i fattori stagionali possano avere una certa incidenza (e non siamo ancora entrati nel periodo influenzale). Per far fronte a questa situazione, e mantenere in particolar modo inalterato lo svolgimento dell’attività chirurgica, l’ospedale ha anzitutto occupato tutti i posti letto disponibili. Tuttavia, continuando l’elevata richiesta di ricovero, è stato avviato lo specifico piano, già realizzato nel 2017, per la gestione delle emergenze dovute all’iperafflusso. Alcuni giorni fa la dotazione di posti letto presso l’Unità Operativa di Medicina di Urgenza (Mdu) è stata aumentata di 9 unità, ora la disponibilità del reparto è stata ulteriormente incrementata, aggiungendo ulteriori 8 posti letto: in Medicina d’Urgenza si è dunque passati dai 29 posti originariamente previsti, a 46. Tra tutti i reparti coinvolti, la ricettività dell’ospedale è stata incrementata nel giro di pochi giorni del 17%.
Ciò nonostante, l’Azienda ospedaliero–universitaria di Ferrara, al momento, rende noto di aver «saturato la capacità massima ricettiva e non dispone più di “letti di espansione”».
rimedi econseguenze
Da tempo, informa la direzione di Cona, è stata «sollecitata l’Asl affinché sviluppasse al massimo la propria capacità ricettiva, sia negli ospedali del territorio che attraverso l’aumento della dotazione dei posti letto presso le Case di cura private convenzionate. Sollecitazione - fanno sapere da Cona - riproposta anchedi recente e che ha ottenuto una risposta positiva dalla case di cura che si stanno organizzando per rendere maggiormente rispondenti ai bisogni di assistenza i posti letto accreditati, anche attraverso una committenza aggiuntiva da parte dell’Asl».
Questi problemi si stanno scaricando sui temi di attesa in Pronto soccorso e sull’accoglienza in reparto, «di questo ce ne scusiamo» dice la direzione del Sant’Anna. In effetti negli ultimi giorni le segnalazioni in questo senso si sono infittite: il 20 novembre, ad esempio, un anziano preso in carico in codice rosso ha dovuto attendere quasi 16 ore per entrare in reparto.
Il S.Anna sta chiedendo a tutto il personale il massimo sforzo e si cercano soluzioni in altri ospedali. —
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