Regionali, lista Pd con la docente Renga Bova con Bonaccini
La direttrice di Economia con Fabbri, Zappaterra e Maresca Il governatore vuole “arruolare” l’ex consigliere civico
Marcella Zappaterra, consigliere uscente, e tre indipendenti. È questa la proposta con la quale il segretario provinciale Pd, Nicola Minarelli, si è presentato ieri sera in assemblea provinciale, al centro Olmo di Portomaggiore, per chiudere le liste regionali dem. Ai nomi già noti dai giorni scorsi, cioè il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, e il consigliere comunale di Gente a Modo, Dario Maresca, si è aggiunta nelle ultime ore quello di Simonetta Renga, docente Unife e direttore del dipartimento di Economia. Un quartetto robusto, che si connota appunto per la notevole apertura al di fuori del partito, anche se non “copre” totalmente il territorio, lasciando in particolare scoperto tutto il Basso Ferrarese.
E per la lista Bonaccini spunta il nome di Alberto Bova, ex consigliere civico della maggioranza Tagliani.
Nelle ore che hanno preceduto l’assemblea, in particolare, ha sciolto la riserva il sindaco di Comacchio, che si era espresso da giorni a favore di un impegno diretto a fianco di Stefano Bonaccini, mostrando però una preferenza per la lista a supporto del governatore stesso. La decisione di candidarsi nella lista del Pd, sia pure come indipendente, è sicuramente un salto politico per l’ex M5s, che è al secondo mandato da amministratore civico e ha lasciato l’ala del partito di Pizzarotti. Maresca ha mantenuto un’identità distinta dai dem nei primi mesi di attività consiliare, restando rappresentante della lista a sostegno dell’ex candidato sindaco Aldo Modonesi.
Renga è appunto il nome nuovo: docente di Economia del lavoro e dirigente di dipartimento, in passato si era impegnata nel comitato civico sulla centrale biogas di Masi Torello.
Minarelli nella sua relazione ha rivendicato di aver mantenuto le condizioni poste al momento dell’elezione, «innovare e dare segnali di forte discontinuità»: ed è la prima volta di tre candidati indipendenti su quattro.
Sulla lista Bonaccini, in attesa che Fabrizio Toselli sciolga la riserva sulla sua candidatura (il sindaco di Cento “coprirebbe” appunto l’Alto Ferrarese), si fa strada la proposta Bova: bisogna vedere se come rappresentante civico della ferrarese Fc oppure se della pizzarottiana Italia in Comune. —
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