Cimice, la difesa “fai da te” I frutticoltori vanno a lezione
Corso per combattere con reti, funghi e antagonisti naturali l’insetto “distruttore” Il ministero convoca le banche per la moratoria sui mutui delle aziende colpite
Gli agricoltori, in attesa di concreti provvedimenti da parte del governo, devono pensare a come difendersi da soli dal flagello della cimice asiatica. L’occasione ai ferraresi si sta presentando in questi giorni. «Prevenzione e lotta contro la cimice asiatica«. è infatti il titolo di un corso di 24 ore complessive con lezioni di 4 ore, una volta a settimana in programma in date da definire tra fine anno e inizio del 2020. «Sono aperte le iscrizioni - spiega Elena Zani referente per le iscrizioni al corso di Centoform - il corso è cofinanziato da Catalogo Verde Emilia-Romagna, ha un costo di 71,80 euro e la frequenza obbligatoria richiesta è di almeno il 70% delle ore». Possono partecipare solo agricoltori, loro dipendenti o collaboratori familiari. Il corso ha l’obiettivo di fornire all’agricoltore le ultime strategie per la prevenzione e lotta contro la cimice asiatica e altre emergenze fitoiatriche in Emilia Romagna.
Cosa s’impara
Grazie al corso l’agricoltore potrà preparare la sua azienda agricola per la campagna 2020 in modo da ridurre i rischi di attacco di cimice asiatica e di altre emergenze fitoiatriche. «Il corso - tiene a precisare Zani - non fornirà ovviamente la soluzione definitiva alla cimice asiatica, ma presenterà un insieme di strategie efficaci contro di essa che possano dare supporto alla grave crisi creata sul settore agricolo. Il corso sarà teorico-pratico, con lezioni in aula e presso le aziende agricole».
Il programma prevede cinque lezione. La prima è sulla entomologia di cimice asiatica e drosophila suzukii, e sulle possibilità di combatterla. Si parlerà poi della gestione e utilizzo degli antagonisti naturali, tra i quali viene sempre citata la vespa asiatica, i prossima introduzione in Emilia Romagna, e della gestione dei virus e funghi nelle produzioni vegetali. Una specifica lezione sarà dedicata all’utilizzo di reti e trappole per tenere il più possibile lontano l’insetto e infine sono previste visite ad aziende agricole.
I docenti sono esperti dell’Università di Modena e Reggio Emilia e del Consorzio fitosanitario provinciale di Modena, in chiusura del corso si prevede di realizzare una visita o visite presso aziende agricole che sono riuscite a ridurre i danni da cimice asiatica. «Non siamo ancora in grado ora di dire le sedi e gli orari dei corsi - chiude la Zani -. Potenzialmente le edizioni (gruppi classe) possono essere costituite in tutte le province dell’Emilia Romagna; più precisamente, le sedi didattiche verranno individuate a seconda della provenienza delle iscrizioni».
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 051 6830470, consultare il sito www.centoform.it o scrivere all'indirizzo di posta elettronica elena.zani@centoform.it. Si sa già di numerose iscrizioni.
misure ministeriali
E intanto stato fissato al 27 novembre al ministero delle Risorse agricole l’incontro con l’Associazione bancaria italiana per definire un quadro d’interventi comuni in favore delle imprese danneggiate dalla cimice. «Abbiamo allo studio già una proposta di moratoria sui mutui da chiedere alle banche - ha annunciato il ministro - Se dalle Regioni ci giungeranno richieste o proposte ce ne faremo carico durante l’incontro». Si tratta di uno degli impegni assunti dalla ministra in occasione della sua visita a Ferrara, il mese scorso, assieme ai finanziamenti per le aziende in difficoltà a causa della “strage” di produzioni: in manovra, ha ribadito il ministro, ci sono 80 milioni in tre anni.
Confermato anche il varo di un tavolo di confronto con le organizzazioni e con le Regioni per discutere della riforma del Fondo di solidarietà nazionale. Nel 63% dei casi gli agricoltori si sono espressi a favore di un cambiamento delle attuali modalità di finanziamento della gestione del rischio attraverso le risorse pubbliche. —
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