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L’encomio del sindaco al giovane carabiniere: «Ha fermato l’omicida»

L’encomio del sindaco al giovane carabiniere: «Ha fermato l’omicida»

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In Municipio per ricevere il grazie del primo cittadino e, con esso, quello di tutta la città. Un incontro sobrio, ma intenso. Pochi sorrisi, perché davanti ad una vicenda che, comunque la si guardi, è terminata con la morte di una persona, i visi restano tirati. Dal tribunale (in mattinata), al Municipio (nel pomeriggio). Qui ci sono il sindaco Alan Fabbri e il vice Nicola Lodi. Ma soprattutto c’è Domenico Spataro, 35 anni, l’appuntato dei carabinieri originario di Taranto che mercoledì sera, avvertito dalla cognata Angelica Mimosa circa quanto stava accadendo, si è precipitato sul posto, ha tirato il freno a mano della “Y10” a bordo della quale si stava consumando la tragedia e, assieme alla stessa cognata e ad un barbiere tunisino, ha immobilizzato l’omicida. «Siamo qui con voi – ha detto ieri pomeriggio il sindaco Alan Fabbri – per dirvi grazie a nome di tutta la città. È grazie a cittadini come voi che una comunità cresce». Concetti ribaditi, sempre alla presenza del carabiniere Domenico Spataro (in servizio alla stazione carabinieri presso il comando provinciale dell’Arma di Via Carmine della Sala, quartiere San Luca) anche dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Nicola Lodi: «Il prossimo anno riceverete il premio di cittadinanza responsabile», annuncia, fiero, lo stesso vicesindaco.

Si resta comunque con l’amaro in bocca, un amaro che fatica ad andarsene. Un’amarezza ribadita dallo stesso appuntato destinatario della lode: «Purtroppo siamo qui a parlare di una vicenda terminata con una morte», ha detto, commosso, Spataro. —

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