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Nonna uccisa dal nipote a pugni e botte

Nonna uccisa dal nipote a pugni e botte

La tragedia di mercoledì 20 novembre 2019. La vittima, Maria Luisa Silvestri aveva 71 anni; il giovane assassino, Pierpaolo Alessio, ne ha 22

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FERRARA. Ha ucciso la nonna a pugni e botte, sbattendole la testa contro l’auto, prima, e contro il volante in un secondo momento, mentre insieme stavano tornando da una tranquilla serata in pizzeria: Pierpaolo Alessio, 22 anni, adesso è in carcere per l’omicidio della nonna Maria Luisa Silvestri, 71 anni, con cui viveva assieme al nonno Antonino Ganzaroli a Pontelagoscuro, prima periferia della città.

La tragedia, la sera di mercoledì 20 novembre, ha messo in luce la situazione di estrema tensione in cui vivevano, una vita scandita da continue lite, ricatti, urla che i vicini sentivano da casa. La convivenza con i nonni, infatti, era tutt’altro che tranquilla: nell'estate dello scorso anno il nipote fu arrestato per i ricatti ai stessi nonni, a cui chiedeva soldi. Ricatti diventati poi estorsione, e nel maggio di quest'anno il ragazzo era stato condannato alla pena di tre anni. Gli stessi nonni, però, avevano consegnato ai giudici un documento in cui lo perdonavano e dal gennaio di quest’anno dopo aver passato diversi mesi ai domiciliari con la madre a San Martino, e scontato le altre misure, era stato accolto di nuovo nella casa dei nonni.

L'ipotesi del movente dei soldi, delle continue richieste economiche ai nonni, viene valutata dagli inquirenti che indagano sull'omicidio. Al momento però non vi sono riscontri, né su questo né nella droga o nell’alcol come concause scatenanti del litigio, secondo la difesa, l’avvocato Pasquale Longobucco: il ragazzo, sia la notte stessa dell’omicidio che in seguito interrogato dai giudici ha preferito on rispondere, perché, ha spiegato il suo legale, è ancora sotto choc, delira e soprattutto non ricorda ciò che è successo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella sera nonno e nipote, passarono la serata nella pizzeria della madre di Pierpaolo, Doriana Ganzaroli, a San Martino: quindi durante il ritorno verso Ferrara, hanno litigato e la lite in auto è degenerata. Giunti nella zona di via del Lavoro, dietro la stazione, l’aggressione in auto del nipote verso la nonna si è svolta in tre fasi: la prima in cui entrambi erano fuori dall’auto, ferma, e il nipote era stato visto da testimoni sbattere la testa della nonna contro il montante dello sportello guida.

Quindi 500 metri più avanti, l’auto era stata vista ancora ferma, con il nipote che picchiava la nonna all’interno, e infine, dopo aver percorso altri 500 metri a passo d’uomo, l’auto era stata bloccata da diversi testimoni e da un carabiniere fuori servizio che era stato allertato dalla prima testimone, la cognata che aveva seguito l’auto di nonna e nipote e aveva visto la successione dell'aggressione.

La procura ha ordinato autopsia ed esami tossicologici per capire le esatte cause della morte dell’anziana, e se comunque il ragazzo possa avere ucciso la nonna sotto l’effetto di qualcosa che potrebbe aver assunto o meno.-

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