Rpc, elezioni coda delle amministrative Nessun simbolo politico ma tanti volti noti
Oggi si vota in sette frazioni con candidati superiori ai posti disponibili I casi di Codifiume e Consandolo. Molto spazio per l’associazionismo
il caso
Nessuna bandiera, nessuna connotazione evidente di appartenenza a partiti. Alle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti di partecipazione cittadina (Rpc) - in programma oggi - non è ammessa propaganda elettorale di qualsivoglia partito. I simboli sono rimasti nella polvere del cassetto delle segreterie o dei circoli. Eppure, qualche sospetto che queste elezioni siano un secondo round elettorale dopo le scorse amministrative c’è, eccome. Che si vogliano allora verificare quei famosi 35 voti di differenza che hanno portato Andrea Baldini sulla poltrona di primo cittadino?
Di certo c’è che, a tutti gli effetti, si tratta di competizione vera e alcuni esempi lo dimostrano. Almeno quattro sono le frazioni dove la mobilitazione dei partiti ha riportato in lizza pezzi da 90: Santa Maria Codifiume, Consandolo, Campotto e San Biagio.
che lotta
Il caso di Codifiume, ovvero la culla del carroccio (e paese del candidato sindaco leghista Ottavio Curtarello) ma anche feudo storico della sinistra, con 20 candidati per 7 posti. Fra questi ci sono personaggi di spicco della sinistra ma anche leader degli altri schieramenti. Giova ricordare che proprio a Codifiume, alle ultime elezioni, il risultato finale ha camminato sul filo di un rasoio. Stesso discorso per Consandolo con 13 candidati per 7 posti di Rpc. Fra questi (non facciamo nomi per par condicio), “prime donne/uomini” e giovani di belle speranze pronti a fare esperienza amministrativa. Altra frazione “incandescente” è Campotto, con 10 candidati per 5 posti e tutte le “colorazioni” rappresentate anche se, come detto, nessun simbolo partitico evidente. Non di meno San Biagio con 12 candidati per 7 posti: non si può dire che pure qui non ci siano emblematiche rappresentanze politiche, come pure forte presenza delle associazioni.
dove si vota
A onor del vero, quest’ultima presenza è un po’ un comune denominatore perché si basa sul volontariato. Anche a Bando, Longastrino e San Nicolò oggi si aprono i seggi (dalle 8 alle 13): anche in queste tre frazioni non è che non sia siano scelti candidati espressione di questo o quel partito, anzi. Non di meno si è fatto nelle altre frazioni – Argenta centro compreso –, dove non si voterà perché non ci sono state sufficienti candidature e quindi sono tutti nominati automaticamente nelle Rpc.
Di certo, queste elezioni (tranne un battibecco a Campotto) non hanno ereditato l’agonismo fin troppo acceso delle amministrative perché, in fin dei conti, Rpc è espressione di volontariato. E allora, se competizione sia, l’importante è recarsi ai seggi e l’affluenza sarà il primo dato utile per le valutazioni…anche politiche. —
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