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Ortopedia, visite alla domenica Scoppia la protesta in reparto

Annarita Bova

I pazienti in arrivo dal Pronto soccorso pretendono la precedenza Il direttore: «Si va avanti in base ai codici. È attività assistenziale continua»

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Momenti di insofferenza ieri mattina nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale del Delta di Lagosanto. Alcuni pazienti, arrivati direttamente dal Pronto soccorso, si sono trovati in sala d’attesa «assieme a persone arrivate su appuntamento. Di domenica mattina. E avevano anche la precedenza rispetto a noi che eravamo lì perché ci siamo fatti male e, quindi, doloranti».

L’ortopedico, anche nei festivi, è presente dalle 8 alle 20, «sono entrata al Pronto soccorso al mattino, mi hanno fatto le radiografie ed hanno visto una frattura – racconta una paziente –. Mi hanno così mandata in ortopedia dove c’erano già una decina di persone in attesa. Hanno iniziato a chiamare loro e inizialmente ho pensato ad una domenica sfortunata. Invece poi ho capito che erano tutte lì su appuntamento e avevano anche la precedenza».

È dunque possibile prenotare le visite anche nei giorni festivi? I medici lavorano intra moenia? «Niente di tutto questo», tiene a precisare il direttore del Distretto sud est, Romana Bacchi.

come funziona

«Sono a conoscenza della protesta e colgo l’occasione per chiarire bene così da evitare altre eventuali polemiche - precisa il direttore Bacchi -, anche perché non è detto che gli utenti debbano per forza sapere come funziona ma è giusto che siano informati». Gli ortopedici nei reparti e negli ambulatori ci sono sempre «e lavorano in attività assistenziale continua».

L’Unità operativa svolge attività di ambulatorio divisionale, dove sono rivalutati i casi dopo la dimissione con procedura di prenotazione diretta. «A questi ambulatori afferiscono anche gli utenti trattati come attività di Pronto soccorso, le visite prenotate dal Cup (nei giorni non festivi) e l’attività è, dunque, continua».

Come si valuta allora la priorità d’accesso? «In base ai codici, come è al Pronto soccorso – va avanti la Bacchi –. Ci sono persone che una volta dimesse hanno bisogno di cure di un certo tipo e hanno quindi la precedenza su pazienti che arrivano da Pronto soccorso con un codice di bassa gravità. Come chi arriva invece con un codice rosso ha sempre la precedenza su tutti». —



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