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Premio nazionale per il bimbo non vedente «Samuele è bravo a scuola e curiosissimo»

Katia Romagnoli
Premio nazionale per il bimbo non vedente «Samuele è bravo a scuola e curiosissimo»

Il bimbo di 8 anni di Comacchio oggi riceve il riconoscimento Antonio Munoz. La mamma: «Grazie alle insegnanti» 

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la storia

È un premio che ne vale mille quello che oggi sarà conferito a Samuele Gelli, alunno che frequenta, con profitto, la classe III B della scuola primaria Fattibello, a Comacchio.

Il giovanissimo, campione di studi e di vita, è il caso di dire, si è aggiudicato il primato nell’ambito del premio nazionale “Antonio Munoz”, promosso dal Movimento apostolico ciechi. Il premio arriverà oggi direttamente da Roma, dove ha sede l’associazione e sarà consegnato al piccolo, grande campione, nel corso di una breve cerimonia che si terrà a scuola. «Ogni anno l’associazione – spiega mamma Ambra –, valuta, in tutta Italia, il rendimento scolastico, i voti e l’integrazione, all’interno della scuole, dei bimbi con problemi visivi. Quest’anno è stato scelto mio figlio. Sono orgogliosa di lui, felicissima, non ci credevo quando mi è stato riferito. Ma voglio dire che questo riconoscimento premia non solo Samuele, ma anche la scuola Fattibello, dove è stato possibile dare l’esempio a tutte le altre, portando avanti, in modo esemplare, un progetto di inclusione scolastica».

LA MALATTIA

Samuele è un bimbo di 8 anni dal sorriso radioso e con ottimi voti in pagella, che ha contratto, alla nascita, una malattia cronica progressiva, costringendolo a ricorrere al codice di lettura e scrittura Braille, senza che questo comportasse limitazioni o impedimenti all’evoluzione del suo percorso a scuola.

Gli occhi di Samuele sono rappresentati dalla curiosità di conoscere, di scoprire il mondo, prerogativa propria di tutti gli adolescenti. «Chi non lo conosce – ammette mamma Ambra – non si accorge di nulla. Mio figlio frequenta i corsi di nuoto, fa sport, non può fare giochi con la palla non perché non vede il pallone, ma perché per il suo disturbo, non può rischiare di prendere urti. Adesso vuole imparare a suonare la chitarra, ma gli piace molto la pianola. È un bimbo curioso e molto aperto», riconosce emozionata la giovane e combattiva mamma di Samuele.

IL PREMIO

Da anni il Movimento apostolico ciechi, attraverso il premio nazionale Antonio Munoz, promuove il valore culturale e sociale della formazione scolastica e dell’inclusione di alunni ciechi. Nel primo pomeriggio di oggi saranno proprio alcuni funzionari dell’associazione - che giungeranno direttamente da Roma -, a consegnare a Samuele, primo classificato, la pergamena ed un premio simbolico in denaro.

In ordine, secondo, terzo e quarto classificato tra le scuole primarie sono: Alessandro Muntoni, di Villacidro (Sardegna), Alessandro Ragni di Pesaro e Matteo Cornalini, di Preseglie (Bs).

Mamma Ambra Amadei, come Samuele, è campionessa di vita, perché per seguire il figlio nel suo percorso, tra visite, esami, ospedali, ha lasciato il lavoro di ragioniera e ora dà una mano alla Scuola Calcio locale (papà Raffaele è stato un noto calciatore del panorama dilettantistico, ruolo attaccante), riuscendo a conciliare al meglio famiglia e lavoro.

LA SCUOLA

Italiano, storia e inglese sono le materie preferite dal piccolo campione che, però, a scuola riesce a brillare anche nella altre materie. «Voglio ringraziare le insegnanti Silvia Bonaguro, Nicoletta Ferroni ed Enrica Ferri, docente di sostegno – conclude mamma Ambra –, perché con mio figlio si sono rimboccate le maniche, tuffandosi a scoprire un mondo che non conoscevano, quello della cecità, raggiungendo risultati straordinari, e non scontati. Mio figlio frequenta con successo la scuola come tutti gli altri bambini;è bravo e nessuno potrebbe notare quello che appunto non si nota. Voglio dire grazie alla scuola Fattibello». —

Katia Romagnoli

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