Sfratti, piano del Comune per limitarli A giorni l’assegnazione di 41 alloggi
L’assessore Coletti: agire tempestivamente sulle criticità per sanare situazioni che rischiano di diventate irrimediabili
L’allarme lo ha lanciato don Domenico Bedin, dal suo osservatorio privilegiato di presidente dell’associazione Viale K. In queste ultime settimane si moltiplicano i casi di persone che bussano alla sua porta in cerca di aiuto perché hanno ricevuto la convalida dello sfratto per morosità e devono lasciare la casa e non sanno dove andare.
Il problema del disagio e della povertà non è nuovo a Ferrara che in questi anni ha fatto registrare anche un indice del 6,7% della popolazione che vive nell’indigenza e i casi di famiglie che dovono lasciare l’abitazione perché non sono in grado di pagare il canone di affitto sono in crescita.
Il piano del comune
Il Comune dal canto sta adottando alcuni provvedimenti per limitare questo fenomeno sociale.
«C’è la volontà politica - dichiara l’assessore comunale alle politiche sociali, Cristina Coletti - di consentire alle persone, con difficoltà a pagare i canoni d’affitto, di poter occupare ancora la propria abitazione. La normativa infatti prevede il procedimento della decadenza dell’assegnazione dell’alloggio dopo tre canoni consecutivi non pagati. Onde evitare di arrivare a questa situazione che proprio dal punto di vista procedurale diventerebbe irreversibile, occorre intervenire preventivamente. Per questo motivo è necessario mettere in campo tutti gli attori: dai servizi sociali, all’Acer, allo stesso utente, conferendogli maggiore responsabilità, per intervenire in caso di morosità diffusa e tramite gli strumenti del welfare arrivare ad evitare sfratti sempre dolorosi e traumatici».
Sono circa una decina i casi più spinosi che sono sul tavolo dell’assessore e sui quali sta cercando una possibile soluzione in base a quello che prevede il rispetto della normativa vigente.
«Purtroppo - dichiara Coletti - abbiamo ereditato situazione pregresse pesanti, con famiglia che si trovano a dover pagare canoni molti alti e sono in una condizione di disagio economico che non riescono a sanare. Per questo, bisogna intervenire prima, con attenzione ai casi dove si registrano morosità di pagamento. E su questi poi intervenire».
L’assegnazione
Intanto tra pochi giorni inizieranno le prime assegnazioni degli alloggi in base all’ultimo aggiornamento, il 31º, della graduatoria Erp sulle case di edilizia popolare.
«Saranno assegnati i primi 41 alloggi – dichiara ancora l’assessore comunale Coletti – usando la graduatoria approvata a settembre e sulla quale non sono stati presentati ricorsi. Si tratta di un primo importante provvedimento su un argomento molto sentito come la questione abitativa nel nostro Comune». —
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