Vandali e maltempo, “strage” di pensiline E le riparazioni si fanno attendere
Segnalazioni di vetri rotti e tetti mancanti nei ripari per gli utenti del bus. La manutenzione? Da Torino
il caso
La lenta e silenziosa strage di pensiline bus continua, da anni, senza che nessuno riesca a intervenire in maniera efficace. Vetri rotti, coperture sparite, “spalle” dissestate e tolte di mezzo per evitare guai peggiori, spazi per la cartellonistica pubblicitaria che vengono meno. Succede in mezza città, i cittadini protestano e il Comune segnala, ma succede poco e con grandi ritardi. Effetto delle farraginosità burocratiche che avvolgono la convenzione tra Palazzo municipale e una società privata, la torinese Avip, su gestione e manutenzione di questi supporti, che in diversi casi ormai non riescono più a svolgere il loro compito primario, cioè riparare da pioggia e solleone, a seconda delle stagioni, chi deve aspettare l’autobus alle fermate.
Le segnalazioni
Via Bologna è tra le strade maggiormente disseminate di pensiline pesantemente danneggiate da maltempo, atti di vandalismo o incidenti. In zona Uccellino ce n’è una senza tettoia da parecchi mesi, dal fortunale dell’agosto scorso manca il tetto di quella in ex Pesa, il vetro dorsale antivento all’angolo Mulinetto non c’è più. E nel corso delle ultime settimane si sono accumulate segnalazioni in viale Cavour, via Trenti, via Rampari di San Rocco, Malborghetto. In certi casi, quando si ravvisano problemi di sicurezza, è direttamente la Polizia municipale ad avvertire i titolari della convenzione, e gli interventi di manutenzione solitamente vengono effettuati abbastanza rapidamente. In tutti gli altri casi tocca al Comune attivarsi, ma passa di frequente più tempo di quanto ne preveda la convenzione, cioè 20 giorni.
la storia
Non è la prima volta che le lamentele sulle pensiline bus si accumulano e finiscono sotto i riflettori. Si può anzi dire che si tratta di una questione annosa, mai evidentemente affrontata con sufficiente decisione da Palazzo Municipale. Già nel 2011, anno in cui venne effettuate le ultime installazioni, si era parlato di difficoltà e lentezze nell’ottenere la manutenzioni straordinarie a carico della concessionaria, l’Avip appunto, e si ipotizzava di rivedere la convenzione: mai successo. L’azienda torinese, un colosso del settore da 50 anni nel mercato della comunicazione outdoor, segnala Ferrara come “case history” avendoci messo piede già nel 2005 con il primo intervento di sostituzione di un centinaio di pensiline, integrato nel 2007 e poi, in maniera robusta, nel 2011. Il principio di base è semplice: la società privata fornisce in comodato gratuito pensiline attrezzate in cambio della possibilità di sfruttamento pubblicitario degli spazi. Le installazioni sono state effettivamente completate, resta il problema della manutenzione tempestiva. La convenzione scade nel 2022 e bisogna vedere se la nuova giunta vorrà rivederla in anticipo. —
Stefano Ciervo
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