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Bonaccini e Donini: ci crediamo abbiamo investito altri 100 milioni

Il vertici della Regione sostengono l’importanza del progetto Lugli (L’Altra Emilia Romagna): un’infrastruttura che rimane sbagliata 

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«Abbiamo condiviso con il Patto per il Lavoro un passaggio importante– affermano il presidente Bonaccini e il vicepresidente Donini– con la presentazione del progetto di un’opera, la Cispadana, con la quale collegare in modo diretto e veloce il nostro territorio con il Brennero e il Nord Europa, vincendo la sfida della competizione globale e riducendo fortemente l’inquinamento e il traffico nei centri abitati». Progetto che è stato rivisto, dichiarano i vertici della Regione e che comprende ora rilevanti interventi di mitigazione.

«Ora– proseguono– di fronte alla positiva volontà di Autobrennero di ricapitalizzare la società Arc, incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera, e all’ulteriore investimento di 100 milioni di euro che come Regione siamo pronti a fare per assicurare l’equilibrio economico-finanziario e di gestione, coerentemente con ciò che abbiamo sempre fatto avvieremo una analisi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’intero progetto».

«Stiamo sbloccando opere ferme da troppo tempo– chiudono Bonaccini e Donini– e lo facciamo in maniera condivisa con territori e parti sociali, con l’obiettivo di garantire crescita sostenibile e buona occupazione».

Ma la soddisfazione della giunta regionale fa da contraltare alla presa di posizione di Stefano Lugli, candidato alla presidenza della Regione per la lista L’Altra Emilia Romagna.

«La valutazione costi-benefici dell’autostrada Cispadana è negativa e l’ha già fatta il ministero dell’ambiente imponendo oltre 200 prescrizioni ad un progetto sbagliato», sentenzia Stefano Lugli. Ancora: «È insostenibile ambientalmente, ed irrealizzabile economicamente».

«Ed è davvero “surreale” - dichiara ancora Stefano Lugli - che ora il presidente Bonaccini proponga per l’autostrada Cispadana una valutazione costi-benefici dopo averla inserita nel piano regionale dei trasporti adottato a luglio ed in attesa di essere approvato definitivamente dall’assemblea legislativa». —

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