Cispadana, valutazione costi-benefici La Regione: al via l’analisi di sostenibilità
Presentata l’opera, l’avvio dei cantieri in caso di superamento di tutte le validazioni non sarà prima del 2021
Un passo avanti per la costruzione della nuova autostrada Cispadana, con il consenso sul progetto da parte degli attori del Patto per il lavoro e nuovi investimenti. Ma anche un passo di lato, che porterà sicuramente a un ulteriore slittamento del prossimo cantiere autostradale, con la decisione della Regione di procedere prima a una valutazione tecnica di costi e benefici dell’opera.
È la risultante dell’incontro di ieri a Bologna dove i vertici della Regione Emilia Romagna, il presidente Stefano Bonaccini e il vice con la delega anche alle infrastrutture Raffaele Donini, hanno fatto il punto dell’importante progetto infrastrutturale finalizzato al collegamento delle autostrade A13 e A22 del Brennero attraverso una nuova arteria veloce che parte da Ferrara Sud e termina a Reggiolo.
A fronte di un ulteriore investimento di 100 milioni la Regione farà anche una valutazione costi-benefici dell’opera nel tentativo di convincere le associazioni e i movimenti contrari alla costruzione dell’autostrada della bontà dell’opera e soprattutto dell’utilità sul piano infrastrutturale.
I tempi tecnici
Ovviamente questa procedura farà lievitare i tempi per cui l’iter per l’avviamento dei cantieri, anche nel caso del superamento di tutte le validazione e verifiche non sarà prima del 2021.
Tempistica tra l’altro confermata anche dal presidente di Arc Spa (autostrada regionale Cispadana), Grazino Pattuzzi .
«Il 2 dicembre - afferma Pattuzzi - si insedierà infatti l’osservatorio con componenti anche del ministero dell’ambiente e della Regione per esaminare la valutazione di impatto ambientale, verrò poi indetta la conferenza dei servizi ed infine verrà consegnato il progetto esecutivo».
Il progetto
La Cispadana autostradale da Ferrara Sud a Reggiolo ha una lunghezza di 67 chilometri, con 1,3 miliardi di euro di costi stimati. Sono previsti quattro caselli intermedi: Poggio Renatico, Cento, Finale Emilia con San Felice sul Panaro, Concordia con Mirandola. Collegherà più rapidamente Ferrara con le province di Modena e Reggio Emilia. Con una correzione rispetto al progetto originario sono state dimezzate le aree di servizio dalle quattro originali si è passati a due, una in direzione Ferrara, l’altra verso Reggiolo.
I tecnici calcolano che da Ferrara si arrivi a Reggiolo in 40 minuti, la metà del tempo che occorre ora con il percorso più rapido. Con una riduzione stimata del -35% dei costi tra carburante e pedaggio e un abbassamento del -4% delle polveri sottili e del -13% degli ossidi di azoto grazie anche agli 11 mila camion in meno che circoleranno nei centri abitati.
In conclusione, le previsioni più ottimistiche danno l’inaugurazione della Cispadana non prima del 2025. —
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