La Nuova Ferrara

Ferrara

COPPARO 

È nata La zona franca Associazione già critica: «No ai tagli alla cultura»

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Il ridimensionamento del settore Cultura adottato dalla giunta di Copparo fa uscire allo scoperto una nuova associazione. Si chiama La zona franca ed è in fase di creazione, anche se è già registrata come Aps. In attesa di una presentazione ufficiale, il gruppo ha delegato come referente Patrizia Lucchini, ex responsabile della biblioteca copparese e, dunque, profonda conoscitrice della realtà culturale locale. «La nostra sarà un’associazione libera da partiti e parti politiche - spiega -, anche se quando si commenta la quotidianità in fondo si parla sempre di politica. Di sicuro siamo attenti alle problematiche che stanno emergendo con la nuova amministrazione...».

Va però detto che un ridimensionamento era già stato adottato dalla precedente amministrazione: «Vero, ma con il pensionamento mio e di un altro dirigente (Giuriola; ndr) c’era in progetto l’assunzione di una persona. Anzi, una era venuta, ma non è stata ritenuta idonea. Peccato che tale atto non sia stato messo nero su bianco... Noi ci siamo, pronti ad affrontare vari temi, come il cambiamento climatico».

la lettera

L’associazione ha inviato una lunga lettera al sindaco Fabrizio Pagnoni, eccone una parte: “Dal 1º gennaio 2020 non ci sarà più il settore della Cultura. Tagliato, smembrato e le sue ceneri sparse al vento. Come fanno i bambini con le parole che non vogliono sentire, avete deciso che quella parola non si dovrà pronunciare più, a Copparo. Non un progetto, non un’idea, solo la voglia di cancellare e passar oltre. E allora, proprio come si fa con i bimbi, per rassicurarli e far capire loro che ciò di cui hanno paura o da cui si sentono respinti non farà male, vorremmo provare a ricordare cos’è la Cultura, a Copparo. Perché c’è nulla di male nel non sapere le cose, soprattutto se non si ha avuto modo di conoscerle. Caro sindaco, lei non può certo ricordare il Teatro in piazza, la freschezza della stagione culturale che ci ha regalato Dante Bighi, la Galleria Oreste Marchesi, la rassegna di musica live “Bande rumorose” e i concerti di “Musiche d’estate”, la battaglia di 20 anni affinché il teatro di comunità, il De Micheli, non si trasformasse in centro commerciale. La nuova biblioteca, i laboratori nelle ex Botteghe, i progetti con le scuole, il Teatro ragazzi attivo da oltre 30 anni, i corsi di cultura Ugo Coluccia, Monumenti Aperti... Un’amministrazione che ha a cuore il fatto che la sua comunità sia viva, vivace e coesa è un’amministrazione che non sottrae; semmai aggiunge”. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google