Interventi per ridurre l’impatto ambientale
Il progetto per la costruzione dell’autostrada Cispadana presentato ieri mattina in regione a Bologna è frutto di una programmazione articolata che ha avuto come obiettivo strategico quello di armonizzare l’infrastruttura coi territori che la attraversano.
È stato calcolato un articolato programma per costruire le opere di mitigazione previste a partire dai 61 chilometri di piste ciclabili, i 514.700 metri quadrati di interventi con funzione naturalistica e i 756.600 metri quadrati di interventi di inserimento paesaggistico, fino ai 158.600 metri quadrati di boschi e arbusti filtro, i 12 chilometri di siepi e filari di compensazione agroambientale e i 20 mila metri quadrati di parco intercomunale.
Altro capitolo importante è quello dedicato alla sicurezza con i 140 chilometri di sistema antinebbia con guida luminosa a led e gli 1,7 milioni di metri quadrati di pavimentazione drenante fonoassorbente, cui si aggiungono 2.380 metri di ponti e viadotti, 52 opere di scavalco, 20,3 chilometri di barriere antirumore per la protezione acustica.
Si tratta di interventi per ridurre l’impatto ambientale provocato dalla costruzione di un’importante infrastruttura come l’autostrada che collegherà la A13 dal casello autostradale di Ferrara alla A22 del Brennero dal casello autostradale Reggiolo e che in futuro è destinata a diventare la principale arteria di raccordo tra l’Adriatico (Porto Garibaldi) e i mari Ligure e Tirreno attraverso un collegamento anche con l’autostrada Parma-La Spezia. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google